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Formula 1 | Vetture più veloci di 1,5 secondi grazie alle gomme nel 2018

Nella nuova stagione della Formula 1 saranno ritoccati ancora una volta i record di velocità delle monoposto

Mario Isola, responsabile motorsport Pirelli, prevede un ribasso di circa un secondo e mezzo dei tempi sul giro, grazie ai nuovi sviluppi tecnologici e, ovviamente, alle scelte del fornitore unico di pneumatici per quanto riguarda le mescole.

Un arcobaleno di gomme per la F1
Come avevamo già anticipato dalle pagine del nostro blog, per la stagione 2018 che inizia a fine marzo a Melbourne la Pirelli ha ampliato ancora di più la dotazione di pneumatici per le scuderie impegnate nel campionato mondiale, aggiungendo due nuove mescole alle 7 impiegate nell’ultimo anno, comprese le due per il bagnato. Un vero e proprio “arcobaleno di mescole“, come detto dagli stessi tecnici della P Lunga, con una gamma di toni che andrà dall’arancione superhard (compound duro di estrema resistenza, con caratteristiche più spinte dell’hard 2017 che diventa di tinta ice blue) al rosa della hypersoft (mescola supermorbida, anche più della ultrasoft viola).

La hypersoft debutta a Montecarlo?
Proprio la gomma P-Zero “pink hypersoft” diventerà la più morbida mai prodotta dalla Pirelli per la Formula 1, pensata per un impiego in circuiti come quello di Montecarlo, che sollecitano poco gli pneumatici ma richiedono un alto grip “meccanico”. In generale, comunque, si può dire che l’intera gamma “slitta” di un passo verso un maggior grado di morbidezza, così da offrire maggiori opportunità strategiche in gara alle Scuderie e da assecondare un aspetto pratico: nelle ultime gare del Campionato 2017, la mescola più dura delle tre disponibili è stata praticamente sempre ignorata.

Tempi ridotti di 1,5 secondi a giro
Il primo effetto di questa scelta sarà visibile sui cronometri: è Mario Isola, responsabile del reparto Motorsport di casa Pirelli, a fornire una previsione “numerica” di questa rivoluzione, spingendosi a dire che è “ragionevole attendersi un miglioramento di 1,5 secondi” in termini di performance sul giro sin dalle prime fasi del campionato, nonostante le varie novità regolamentari e tecniche che saranno introdotte, a cominciare dal chiacchierato Halo.

Impatto soprattutto nelle prime gare
Intervistato dalla rivista statunitense Racer, Isola ha fatto il punto della situazione, spiegando che gli stessi team hanno stimato “approssimativamente un secondo al giro guadagnato all’inizio del campionato rispetto al finale della stagione scorsa”, una sorta di “evoluzione naturale legata al fatto che non vedremo grossi cambiamenti sul piano regolamentare”. Ma è proprio dalle gomme e dalle mescole più morbide, che saranno utilizzate nella maggior parte degli eventi, che ci saranno ulteriori accelerazioni, anche se questo “effetto si avvertirà più nella prima metà del campionato che non nella seconda parte, visto che già lo scorso anno, a partire da Silverstone, abbiamo cambiato il nostro approccio. A Spa e Suzuka le nostre scelte erano state piuttosto aggressive, quindi è più che altro nelle prime fasi del campionato che avvertiremo una differenza maggiore“, conclude il responsabile del costruttore milanese.

Il futuro di Pirelli in F1
Allargando il discorso, poi, bisogna ricordare anche che l’accordo di collaborazione tra il Circus e la Pirelli come fornitore unico di pneumatici dura fino al 2019; è ancora Isola a rassicurare sulle intenzioni della compagnia milanese di proseguire lungo questa strada, anche se sempre in regime esclusivo: “La nostra intenzione è quella di continuare le discussioni con Liberty Media e la F1. Abbiamo una stabilità e di certo non vogliamo interrompere il nostro lavoro qui. Anche se non è una nostra decisione, penso che la FIA voglia proseguire su questa strada, evitando una guerra tra gommisti. Ci sarebbero troppe variabili in gioco e una situazione di questo tipo si rivelerebbe poco gestibile, soprattutto sul fronte costi“, dice il manager.

Oltre la F1, come migliorano le gomme Pirelli
Di sicuro, la presenza in Formula 1 rappresenta un fattore strategico per la Pirelli, che però in questi anni ha ampiamente diversificato la propria attività: se il Circus è sicuramente l’apice del motorsport e della tecnologia della P Lunga, nel 2017 la casa milanese ha fornito 329 tipologie di gomme (composte da 37 diverse mescole) a 226 campionati nel mondo, di cui 157 su pista. Traendo da queste esperienze positive ricadute per il prodotto stradale, come si può vedere nelle varie evoluzioni delle gomme Pirelli presenti anche nelle vetrine online come ad esempio il servizio italiano offerto “www.euroimportpneumatici.com” che sfruttano i feedback di centinaia di piloti diversi per innovare costantemente gli pneumatici proposti in vendita.

Approfondimenti utili:
https://www.euroimportpneumatici.com/

Giovanni Langella

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