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Formula 1 | Vasseur: “Honda un rischio troppo grande”

Un’ora per dirsi addio: Frederic Vasseur, attuale team principal della Sauber, parla della rinuncia ad Honda e pone gli obiettivi per il 2018

Lo scorso 30 aprile la Sauber annunciava la partnership con Honda, un accordo che sembrava deleterio dopo il pessimo inizio di stagione causa anche un power unit Ferrari sì ma del 2016. Chiudere un accordo con il peggior motore sul campo non sembrava una mossa così azzeccata.

Poche settimane più tardi un cambio al timone portava Frederic Vasseur a diventare il nuovo team principal Sauber che cancellava il contratto con Honda per rinnovare con Ferrari, questa volta per motori della stagione in corso.

L’ex Renault Vasseur ha dichiarato di aver rotto il contratto con Honda in una sola ora dal suo arrivo a Hinwil: “Ho subito riconosciuto che cambiare motorizzazione era la nostra priorità – ha esordito Vasseur in un’intervista rilasciata a Motorsport.com.”

“Sono diventato operativo il 17 luglio e dopo appena un’ora avevo un incontro proprio per discutere di questo. La Honda non era in ottima forma e, cosa più importante per me, eravamo legati al cambio della McLaren senza possibilità di farne uno nostro.”

Non volevo rischiare, sapevo che McLaren stava facendo il possibile per liberarsi della Honda ed era importante essere chiari da subito per iniziare a lavorare sull’auto 2018.”

Sul finire di novembre Sauber ha firmato una prestigiosa partnership con Alfa Romeo che porterà nell’immediato liquidità nelle casse della squadra svizzera e probabilmente know-how negli anni futuri. Per il 2018 il team vuole risollevarsi dai meandri della parte bassa della classifica nei quali si è ritrovato nelle ultime stagioni, cercando di tornare a lottare per la top 10.

“Nelle ultime gare abbiamo chiuso parte del gap dal gruppo davanti a noi ed il mio obiettivo e di proseguire in questo l’anno prossimo, dobbiamo essere in grado di lottare con i competitors intorno a noi e sono fiducioso che riusciremo a chiudere questo divario. Non so se saremo in grado di lottare per l’ottava, nona o decima posizione, questo dipenderà anche dalle altre squadre.”

“Dobbiamo essere onesti a dire che il motore 2016 non è stato il vero handicap della vettura in quanto ci costava solo un paio di decimi. Il nostro grosso problema, paragonandoci alle altre squadre, è stato il telaio, dobbiamo concentrarci su questo e spingere sull’aerodinamica.”

Vasseur crede che la Force India sia un buon modello da seguire: se pur con uno dei budget più risicati della griglia, il team indiano è riuscito nelle ultime due stagioni a terminare in quarta posizione costruttori.

“La Force India è un buon modello perché se paragoniamo la loro collaborazione con Mercedes è simile alla nostra con Ferrari. Un lavoro che si estende dai piloti al motore ad alcune aree della vettura.”

“Loro (Force India n.d.r.) hanno avuto bisogno di tempo per raggiungere quei livelli, ai tempi della Spyker facevano fatica a rimanere nei primi dieci. Penso che abbiano pianificato un progetto a lungo termine ed anno dopo anno sono riusciti a progredire, penso che dovremmo utilizzare lo stesso modello.”

Il nostro è un progetto da 3-5 anni, dobbiamo essere pazienti. Può essere difficile capire dal mondo esterno ma senza il budget non puoi pensare di sfidare Mercedes ma costruire un progetto a lungo termine, avendo ben chiara la direzione verso la quale andare.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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