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Formula 1 | Toto Wolff risponde ad Abiteboul sulla strategia contrattuale Mercedes

Toto Wolff della Mercedes ha pensato di rispondere alle critiche fatte dal suo omologo in Renault Abiteboul sui modi di gestire il personale della casa di Stoccarda.

Qualche tempo fa Cyril Abiteboul, Team Principal della Renault,aveva dichiarato che la Mercedes fosse “ingiusta” nel modo in cui blocchi il personale troppo a lungo tanto da ritardare il loro passaggio in altre Scuderie di Formula 1. Il boss della Renault ha affermato che i termini contrattuali “aggressivi” sono dannosi per la Formula 1 perché ostacolano la diffusione di conoscenze che permetterebbe di avere una griglia competitiva.

Le dichiarazioni di Abiteboul ovviamente non sono piaciute alla Mercedes, e ci pensa Toto Wolff a difendere la sua squadra, dichiarando che i commenti di Abiteboul sono arrivati dopo che Renault si sia lasciata sfuggire la sicurezza di uno del suo staff.

Ecco le parole che Toto Wolff ha rilasciato a Motorsport.com: “È semplicemente una questione di tenere parti importanti dell’organizzazione insieme per assicurarsi stabilità. In questo caso, è stato un impiegato che ha appena firmato un nuovo contratto e che a Renault sarebbe piaciuto vedere. Non era possibile in quel caso perché mancava una sostituzione.”

Mercedes ha ricevuto uno scossone nel suo personale senior quando Paddy Lowe lasciò il suo ruolo di direttore esecutivo per raggiungere la Williams mentre James Allison stava arrivando a Brackley, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore tecnico in Ferrari.

Wolff ha dichiarato il modo con il quale la Scuderia ha affrontato quel cambio riuscendo a difendere entrambi i Titoli piloti e costruttori per il quarto anno consecutivo, dimostrando così la forza e l’altezza del gruppo.

“È la vastità della Scuderia che ha reso possibile il successo. La stabilità ha influenzato molto il successo. Il team che abbiamo allestito ha svolto un ottimo lavoro. Paddy ha grandi qualità, ma avere avuto James Allison è stata la miglior decisione che potessimo avere avuto. Il successo di un team di Formula 1 non è il successo di una singola persona, non di me e non di Niki Lauda, o Ross Brawn o Norbert Haug, ma piuttosto della somma di gente che lavora insieme. Dobbiamo creare le giuste condizioni generali per loro per il successo,” ha così spiegato in conclusione Toto Wolff.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un'altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

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