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Formula 1 | Adrian Newey: “Ho ricevuto un’offerta da star cinematografica dalla Ferrari”

Adrian Newey Direttore Tecnico della Red Bull ed uno dei più forti progettisti in Formula 1, ha raccontato nel suo libro dei contatti ricevuti da Ferrari

Adrian Newey, classe 1958 ingegnere britannico, è conosciuto come il miglior progettista, designer da record della Formula 1 dove ha raccolto molti successi, grazie alle sue creature, ovvero le monoposto che lui ha progettato e che hanno permesso a Scuderie del calibro di Williams, McLaren e Red Bull di vincere titoli, ma non ha mai lavorato per la Scuderia più vincente del motorsport, ovvero la Ferrari.

La Scuderia Ferrari, in diverse occasioni ha tentato di portare a Maranello il genio e attuale Direttore Tecnico della Red Bull. A rivelarlo ci ha pensato lo stesso Adrian Newey, sul suo libro autobiografico “How To Build a Car”, ed in un’intervista esclusiva per Sky Sports F1: “È arrivata vicina tre volte. La prima volta durante la mia carriera in IndyCar dove Ferrari decise di costruire una IndyCar, mi hanno offerto di unirmi come Capo Progettista per il loro progetto ma non ho sentito che fosse giusto quindi rifiutai. Un’altra volta, molto più seriamente, Jean Todt mi propose di unirmi come Direttore Tecnico nel 1996. A quel punto, avevo proposte per rimanere in Williams, andare in McLaren o Ferrari. Pensai a lungo e duramente ma in quel periodo avevo una giovane famiglia, e decisi di voler rimanere nel Regno Unito.”

Se avesse accettato la seconda offerta, Newey avrebbe potuto bloccare il cammino di Ross Brawn verso la Ferrari. Brawn invece si è unito al team come Direttore Tecnico nel 1997, contribuendo alla conquista di sei titoli costruttori per 9 anni consecutivi.

Nel 2014, la Ferrari tornò all’attacco e ritentare il colpaccio, proponendo a Newey un’offerta molto più allettante. Al termine della stagione 2013, Newey aveva conquistato per la quarta volta consecutiva il titolo iridato, e il 2014 per la Scuderia Austriaca non era delle migliori, trovandosi in difficoltà con l’avvento dell’era ibrida e le Power Unit. Newey ad un evento per presentare il suo libro, ha raccontato di come la Ferrari gli aveva lanciato offerte finanziarie, che ha definito da ‘star cinematografica’ e ‘ridicolmente ingente’, in poche parole più del doppio del suo salario in Red Bull, ma anche dei contatti ricevuti da Mercedes.

“È diventato evidente che Renault fosse molto lontano da Mercedes in particolare e in una certa misura la Ferrari, senza un’evidente fine in vista. Renault non sembrava disposto di mettere i finanziamenti per risolvere i problemi, il che era deprimente e preoccupante. Ero un pò in una difficoltà posizione. Non volevo andarmene da Red Bull perché mi sentivo come a casa ed ero pesantemente coinvolto fin dall’inizio con Christian Horner, nel costruire una Scuderia dalle ceneri della Jaguar e portarla a dove siamo oggi. È stata una decisione molto difficile. Ferrari mi ha proposto un’offerta incredibile, molto allettante, e questo mi ha causato molte notti insonni decidendo cosa fare e con chi andare. Alla fine, avrei ritenuto sbagliato andare via dalla Red Bull”, ha così spiegato Adrian a tal proposito.

Adrian Newey ha parlato anche dei piloti con i quali avrebbe desiderato collaborare, citandone tre, ovvero Michael Schumacher, Fernando Alonso e Lewis Hamilton, “Uno sarebbe stato sicuramente Michael Schumacher. È indubbiamente un grande pilota, un concorrente supremo, ma in verità l’ho sempre sentito come il nemico. È un peccato che si sia perso d’animo con le abilità da pilota, ma penso che era soltanto il suo istinto competitivo che lo hanno portato troppo lontano.”

Poi c’è Fernando Alonso. Ci sono arrivato vicino un paio di volte. Un altro concorrente supremo, vincitore di ben due titoli mondiali, dopo tutti questi anni, chi lo avrebbe potuto prevedere alla fine del 2007? E Lewis Hamilton. I suoi primi Campionati sono stati un pò altalenanti, ma il Campionato che ha disputato quest’anno è stato secondo me, senza dubbio il migliore, perché ha messo in piedi una lotta molto forte. Non ci sono state gare deboli, sapeva dove battagliare e quando lasciare andare una posizione e non rischiare di essere eliminato”, ha così proseguito Adrian Newey.

Formula 1 Adrian Newey FerrariQui di seguito proponiamo un breve estratto dal libro di Adrian Newey, “How To Build A Car”, in cui racconta quel periodo, il 2014 quando si trovò conteso da Ferrari, Mercedes e persino dalla LMP1: “La primavera del 2014 è stato un periodo deprimente, senza un’apparente luce in fondo al tunnel. Stavo considerando le mie opzioni, vedere chi si sarebbe avvicinato a me, finché arrivò Niki Lauda della Mercedes. Iniziò una serie di discorsi sul mio arrivo in Mercedes, Niki è venuto un paio di volte a casa con l’intento di discuterne. Ero tentato ma era troppo. Muovermi in Mercedes, la Scuderia che stava chiaramente per vincere il titolo quell’anno, 2014, rimpiazzando Ross Brawn, non lo sentivo giusto, e mi sarei sentito come un trofeo di caccia. Quindi ringraziai Niki ma rifiutai quella proposta.”

“Sono stato avvicinato da una delle squadre della categoria LMP1. Inizialmente lo trovai interessante; essere coinvolto in un team con lo scopo di vincere Le Mans rimane nella mia lista dei desideri. Ma il team aveva la base in Germania e questa cosa non mi piaceva. Poi arrivò un terzo approccio, questa volta dalla Ferrari. Sono già stato corteggiato da loro prima, ma questa volta facevano sul serio. Ho viaggiato per trovare Luca Montezemolo, in quel momento Presidente della Ferrari, incontrarlo al suo casale nei vicino alla Toscana. Abbiamo avuto diversi colloqui e la loro offerta era incredibile. Luca mi voleva dare l’intera gestione della Ferrari, stradale e vetture da corsa. La promessa è stata un’offerta finanziaria pari ad una stella cinematografico e ridicolmente ingente, ben oltre del doppio del già generoso salario che stavo ricevendo in Red Bull. Ho avuto molta difficoltà nelprendere la decisione, che mi ha costato molte notti insonni dato che andavo incontro a vari fattori; famiglia, cultura, differenze lavorative, le possibilità di successo o fallimento, le ripercussioni derivati da entrambi…  Ma alla fine ho ringraziato Luca e rifiutai.”

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un'altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

Aspetta! C'è dell'altro!

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