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Formula 1 | F1 Story 1988, GP Portogallo: l’allungo di Prost e il passo falso di Senna

Sul circuito dell’Estoril Alain Prost centrò la sua quinta vittoria stagionale, mentre Senna chiuse la gara al sesto per problemi di consumo carburante

Dopo un GP d’Italia che lasciò l’amaro in bocca al team McLaren-Honda, il Circus iridato si spostò per il 13esimo round stagionale sul circuito dell’Estoril, in Portogallo.
Con solo quattro gare al termine della stagione 1988, i due principali pretendenti al Titolo, Ayrton Senna e Alain Prost, arrivarono sulla pista portoghese rispettivamente con 75 e 72 punti in Classifica Piloti. Il Campeao brasiliano, nonostante lo zero accumulato a Monza, poteva comunque contare su tre lunghezze di vantaggio sul suo diretto inseguitore… ma il GP del Portogallo gli avrebbe riservato un’altra, sconsolante, sorpresa.

Ayrton Senna in azione sul circuito dell’Estoril

Già in qualifica, infatti, Prost si era dimostrato più veloce, centrando la pole position fin dall’inizio del turno del sabato mattina: un 1’17”411 più rapido di quasi mezzo secondo rispetto a quello fatto segnare da Senna, che per la prima volta dal GP di Francia dovette accontentarsi della seconda casella in griglia. A seguire, invece, si classificò la sorprendente March motorizzata Judd di Ivan Capelli, che sopravanzò di soli 91 millesimi la Ferrari del vincitore brianzolo Gerhard Berger.
La terza fila, inoltre, si aprì con la seconda 881 affidata al brasiliano Mauricio Gugelmin, capace di tenersi dietro la FW12 del rientrante Nigel Mansell: il Leone, dopo aver patito la varicella, era pronto a tornare in pista al fine di battagliare con i migliori della categoria.

La partenza del GP del Portogallo 1988

E proprio sull’Estoril avrebbe avuto la sua occasione: dopo due partenze abortite prima per lo stallo del motore della Rial-Ford di Andrea de Cesaris e poi per quello capitato alla Arrows di Derek Warwick, il GP del Portogallo potè finalmente prendere vita, con Senna che prese subito il comando delle operazioni superando Prost alla prima curva.
Al termine del primo giro, però, il francese affiancò il pilota paulista sul rettilineo principale per mettersi davanti: in risposta, Ayrton strinse il rivale verso il muretto dei box, una manovra che comunque non fece desistere Alain, il quale portò a termine il suo proposito prendendosi la testa della corsa alla staccata successiva.

Ivan Capelli sorpassa Ayrton Senna in difficoltà

A quel punto il Professore riuscì a mantenere un ritmo con il quale prese ben presto il largo, mentre Senna rimase vittima di un calcolo errato da parte del computer di bordo della sua MP4/4, la quale segnalava un consumo eccessivo di carburante che, di conseguenza, costrinse il Campeao a rallentare la sua andatura. Questo problema permise a Ivan Capelli prima e a Gerhard Berger poi di avvicinarsi e di approfittare della situazione per sorpassare la McLaren numero 12, che ben presto si trovò a battagliare con la Williams del Leone di Inghilterra.

Ayrton Senna in bagarre con Nigel Mansell

La FW12 dell’inglese si avvicinava molto nelle curve, mentre il V6 turbo della MP4/4 carioca era superiore nei settori veloci del tracciato: il duello tra i due durò un buon numero di giri, finchè non arrivò il momento di doppiare la Tyrrell di Jonathan Palmer. In quell’istante Nigel colpì il retrotreno della McLaren, andando in testacoda e finendo la sua corsa contro le barriere di protezione. Ayrton, invece, non patì alcuna conseguenza di quanto accaduto, anche se l’inconveniente al computer di bordo della sua monoposto durò fino alla bandiera a scacchi, minando una gara terminata, alla fine, in sesta posizione.

Alain Prost in testa alla corsa sul circuito dell’Estoril

Davanti a lui arrivò a stento la Ferrari F1 87/88C di Michele Alboreto, che proprio nelle ultime curve rimase senza benzina lasciando il campo libero alla Arrows di Derek Warwick e alla Benetton motorizzata Ford di Thierry Boutsen, che conquistò il gradino più basso del podio.
La medaglia d’argento, invece, fu portata a casa dal nostro Ivan Capelli, solamente nove secondi e mezzo più staccato di Alain Prost, che in seguito al sorpasso nei confronti di Senna mise in cassaforte la sua quinta vittoria stagionale. Un successo che, in un certo senso, riaprì la corsa al Mondiale: al termine del GP del Portogallo, infatti, il francese comandava la classifica con 81 punti, ben cinque di vantaggio rispetto a Senna. La lotta per il Titolo, quindi, si sarebbe consumata a suon di sportellate e giri veloci negli ultimi tre appuntamenti di Jerez, di Suzuka e di Adelaide, che avrebbero infiammato ancora di più una stagione 1988 sotto l’insegna del binomio franco-brasiliano marchiato McLaren-Honda.

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Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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