Curiosità dalla F1FIA

Formula 1 | Carmen Jordá favorevole a un campionato di Formula 1 al femminile

La pilota di GP3 ha espresso la necessità di un campionato separato da quello maschile, in quanto i livelli di preparazione tra i due sessi sarebbero molto diversi l’uno dall’altro

Carmen Jordá, pilota automobilistica di GP3, ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni che hanno sconcertato le donne che al giorno d’oggi gareggiano all’interno di diverse competizioni automobilistiche. Secondo la Jordá, infatti, proprio le donne avrebbero bisogno di un campionato di Formula 1 personale, differenziato da quello degli uomini, in quanto loro stesse non sarebbero in grado di competere ai loro livelli.

Questa dichiarazione della pilota, che in tre stagioni in GP3 non ha mai raggiunto la qualificazione tra i primi 20, arriva assieme ad altre notizie secondo cui una società inglese, con sede a Londra, starebbe pensando di far partire un campionato al femminile nel 2019.

A riguardo, diverse personalità femminili del mondo dei motori hanno espresso le proprie perplessità, dichiarandosi in disaccordo con quanto dichiarato dalla Jordá. Ai microfoni di Motorsport.com, Pippa Mann, pilota di IndyCar, non ha avuto peli sulla lingua e ha portato come esempi le diverse vittorie ottenute da altre ragazze nel corso degli ultimi anni, proprio per andare a sottolineare l’assurdità di di dar vita a due campionati separati.

“È estremamente deludente che una pilota senza risultati degni di nota in nessuna delle competizioni a cui ha preso parte, creda e abbia dichiarato che le donne non possano competere allo stesso livello degli uomini”.

Secondo la Mann, inoltre, quanto ammesso dalla Jordá risulterebbe sconcertante e rappresenterebbe un notevole passo indietro da parte della FIA. Allo stesso modo, secondo Tatiana Calderon, anch’essa pilota di GP3, ha espresso le proprie preoccupazioni a riguardo di tali affermazioni, in quanto ritiene che l’idea di creare un campionato appositamente femminile possa trovare particolare supporto tra le altre donne dei motori, impegnate a richiedere le pari opportunità anche all’interno di questo settore.

“Possiamo davvero competere anche noi ai massimi livelli e non c’è certamente bisogno di un campionato separato. Al contrario, quello di cui abbiamo bisogno è promuovere la partecipazione delle donne in tutti gli ambiti del mondo dei motori, a partire dal karting: abbiamo bisogno di più ragazze che partano da questo per sfruttare poi diverse opportunità per arrivare in cima”.

Infine, le preoccupazioni che derivano in seguito a quanto dichiarato dalla Jordá, sono alimentate anche dalla sua posizione all’interno della Commissione Femminile della FIA: secondo diverse altre ragazze, infatti, potrebbe essere che quanto espresso dalla pilota possa rappresentare anche l’opinione dell’intera commissione. La Mann, ancora una volta, ha infatti affermato:

“La cosa più preoccupante riguarda il fatto che ci si chiede se, in qualche modo, questa dichiarazione sia rappresentativa delle credenze della FIA nei confronti delle atlete donne che corrono e vivono nel mondo dei motori”.

Quindi, il già difficile ruolo delle donne all’interno del mondo dei motori non trae sicuramente vantaggio da queste dichiarazioni e genera delle perplessità su quelle che potrebbero essere le evoluzioni future della figura femminile proprio in questo settore.

Topics
Continua la lettura

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

Aspetta! C'è dell'altro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *