GP Abu Dhabi, Gara 2: la Trident festeggia per la doppietta di Boccolacci e Tveter

GP3 2017 | GP Abu Dhabi, Gara 2: la Trident festeggia per la doppietta di Boccolacci e Tveter

La Trident, scuderia italiana con base a Novara, ha dominato l’ultima gara grazie alla doppietta dei titolari Boccolacci e Tveter

E con quest’ultima gara sprint sul circuito di Abu Dhabi si è conclusa la stagione 2017 delle GP3 Series: una corsa dominata dai due titolari del team Trident, in particolare da un Dorian Boccolacci capace di conquistare la testa della classifica dopo soli tre giri grazie a un sorpasso nei confronti del compagno di squadra Ryan Tveter.

Da quel momento in poi il pilota francese ha potuto proseguire tranquillamente la sua impresa fino alla bandiera a scacchi, mentre dietro di lui si è consumata una battaglia davvero interessante per i posti rimanenti del podio. La seconda piazza era ormai nelle mani di Daniel Ticktum, protagonista di un sorpasso al limite contro il nostro Alessio Lorandi e di un altro oltre i limiti della pista ai danni dell’olandese Schothorst.

Il britannico del team Arden si è però mostrato decisamente aggressivo contro il connazionale, costringendo quest’ultimo ad uscire dal nastro d’asfalto per portare a termine la manovra. Questa è finita sotto la lente della direzione gara, che l’ha penalizzato con cinque secondi aggiuntivi sul suo tempo finale che si sono rivelati la causa della sua retrocessione al terzo posto, nonostante il bellissimo sorpasso contro Tveter ad un solo giro dal termine della corsa il quale, di conseguenza, si è visto regalare un’importante medaglia d’argento in ottica Campionato.

Quarta posizione al traguardo per il neo Campione del Mondo George Russell, che ha approfittato di un attacco al limite da parte di Niko Kari sempre nei confronti di Schothorst: nel corso del penultimo passaggio il finlandese ha tentato il tutto per tutto, ma questo ha provocato la perdita del controllo della sua monoposto. Nel trambusto, quindi, ha colto l’attimo Russell e il francese Anthoine Hubert, che ha portato la sua ART Grand Prix al quinto posto dopo una rimonta spettacolare dall’11esima piazza. In realtà il transalpino doveva scattare dalla pole, ma il non aver rispettato il regime di Virtual Safety Car nella prima manche è stato la causa della retrocessione nelle retrovie per mano dell’insindacabile giudizio della FIA.

Ad ogni modo, nonostante l’alettone anteriore visibilmente danneggiato, Kari è stato capace di finire la sua ultima gara stagionale in sesta posizione, tenendo a distanza il brasiliano Bruno Baptista (DAMS) e l’indiano Arjun Maini. Hanno completato la top ten Kevin Jorg, terzo pilota Trident, e Jack Aitken, mentre sono stati baciati dalla… sfortuna i nostri Leonardo Pulcini e Alessio Lorandi.

Il primo ha accusato dei problemi sulla sua monoposto e non è riuscito nemmeno a schierarsi in griglia, mentre il secondo ha pagato la troppa irruenza nei confronti di Niko Kari. Il finlandese, infatti, era riuscito a superarlo ma Alessio non ha voluto saperne di arrendersi, rintuzzando subito dopo l’attacco nei confronti del pilota del team Arden. Purtroppo in staccata il 20enne di Salò non è riuscito a fermare in tempo la sua vettura marchiata Jenzer Motorsport, colpendo la posteriore destra di Kari e danneggiando la sua ala anteriore, una manovra che lo ha fatto scivolare, alla fine, in una mesta 17esima posizione sotto la bandiera a scacchi.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.