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Formula 1 | Liberty Media verso un maggior coinvolgimento dei tifosi

La società proprietaria del circus ha dichiarato di aver ipotizzato nuove strategie comunicative per il prossimo anno, volte a migliorare l’esperienza degli appassionati in pista

Con il Gran Premio di Abu Dhabi, il prossimo weekend, si concluderà anche il primo anno da manager del circus da parte di Liberty Media; per la compagnia è stato certamente un anno ricco di impegni e di valutazioni, che l’ha portata ad analizzare punti di forza e debolezza del regno lasciato dall’ex patron Bernie Ecclestone.

In particolare, uno degli aspetti su cui Liberty Media ha deciso di concentrarsi è l’ambito digitale, da sempre tasto dolente all’interno della Formula 1. Secondo le parole del direttore sportivo del circus, Ross Brawn, ci sarebbero grandi progetti in ballo che, probabilmente, potrebbero concretizzarsi già a partire dal 2018; progetti, questi, che Liberty Media ha dovuto costruire da zero, data l’assenza di solide basi da cui partire. Tuttavia, Brawn ha cercato di cogliere gli aspetti positivi e negativi di questa mancanza, che ha comunque favorito l’implementazione da parte della compagnia di alcune strategie che potrebbero migliorare la situazione a partire dalla prossima stagione.

“Si è fatto molto poco sul fronte digitale, delle reti sociali e del modo in cui vengono presentati i contenuti in F1: per noi è stato davvero un nuovo inizio. Questo è un bene e un male: un bene perché abbiamo l’opportunità di creare quello che riteniamo necessario per il futuro, un male perché non c’era nessuna base solida su cui costruire una nuova strategia digitale”.

Secondo le parole del direttore sportivo, la Formula 1 è caratterizzata da un elevato flusso di informazioni, talmente tante che potrebbero essere raccolte in diverse categorie da somministrare agli appassionati in base al loro livello di interesse e coinvolgimento.

Su questo fronte, quindi, l’obiettivo di Liberty Media è quello di migliorare l’esperienza degli appassionati, sia per i veterani del settore sia per i “tifosi occasionali”; inoltre, le nuove strategie di comunicazione potrebbero permettere alla Formula 1 di attirare nuovi appassionati.

Quindi, per raggiungere questi obiettivi, la società sta cercando di lavorare principalmente sul miglioramento dell’esperienza del tifoso in pista, innanzitutto attraverso la possibilità di accedere a una rete wi-fi ad alta velocità, disponibile lungo l’intero tracciato e utile per far sì che gli spettatori possano cogliere molte più informazioni di quelle che attualmente percepiscono.

“Stiamo cercando un modo per comunicare con i fan durante la gara: ci sono nuove iniziative che potrebbero entrare in vigore il prossimo anno. […] Se potessimo aggiungere delle informazioni extra, in modo che le persone possano non solo vedere quello che accade in pista, ma anche sapere di più riguardo alle strategie, agli pneumatici, avere qualche informazione più importante, ascoltare i team radio di tutte le squadre e sentire i piloti, sarebbe un bel passo avanti”.

Tutte iniziative, quindi, volte a dare qualcosa di più al tifoso e, allo stesso tempo, cogliere qualcosa di più dallo stesso, attraverso la condivisione delle sue esperienze all’interno di nuove reti sociali. Secondo Brawn, non si tratta certamente di miglioramenti che possono essere apportati da un giorno all’altro, ma in linea di massima potrebbero diventare una realtà già a partire dal 2018.

Scritto da: Anna Vialetto

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication.
Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime.
Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento.
La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.
Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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