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Formula 1 | GP Brasile 2017, Kimi Raikkonen: “Siamo qui per cercare di vincere”

Alla vigilia del weekend di gara a Interlagos, il pilota della Ferrari ha tratto le proprie conclusioni sul mondiale che volge al termine, ricordando la vittoria del 2007 e augurandosi di migliorare in vista del prossimo anno

Nonostante la perdita del Mondiale Costruttori e l’infrangersi del sogno iridato per il compagno di squadra, Kimi Raikkonen e il team Ferrari sono motivati ad affrontare le ultime gare con positività e voglia di combattere fino all’ultimo per la vittoria. Il pilota finlandese, in particolare, è particolarmente legato al circuito brasiliano di Interlagos, scenario dell’imminente weekend di gara, che esattamente dieci anni fa lo ha incoronato Campione del Mondo per la prima volta in Formula 1.

Dal 2007, però, le cose sono cambiate notevolmente e oggi Kimi non ha a disposizione una monoposto alla pari di quella che lo ha portato a coronare il proprio sogno: proprio per questo, il pilota della Ferrari sa di dover crescere professionalmente e migliorare se stesso, così come il team ha consapevolezza del bisogno di sviluppare nel miglior modo possibile la vettura, in modo da poterla riportare sul podio nel 2018.

“Credo che sia molto semplice: la posizione che occupiamo nel Campionato definisce gli aspetti positivi e negativi di quest’anno, dobbiamo cercare di migliorare il prossimo anno. Vedremo come si presenterà la stagione, avremo modo di farci un’idea durante i test”.

Durante la conferenza stampa del giovedì, inoltre, Raikkonen ha cercato anche di cogliere gli aspetti positivi del Mondiale che ormai sta volgendo al termine; nonostante abbia ammesso di sentire la mancanza delle battaglie per il podio e per il titolo, il pilota della Ferrari è convinto che non si sia trattato della peggiore stagione del team, stagione che avrebbe potuto danneggiare maggiormente il team.

Concentrandosi sul weekend di gara brasiliano, inoltre, Kimi non ha potuto fare a meno di ricordare l’incredibile giornata che dieci anni fa lo ha incoronato per la prima volta Campione del Mondo, sottolineando come quel giorno sia stato il risultato del costante impegno e sforzo compiuto dal team durante l’intero anno.

“È stato tanto tempo fa, è stata una giornata meravigliosa, ma non solo quel giorno, è stato così per tutto l’anno: chiaramente è culminato tutto in quel giorno, ma c’erano stati altri buoni momenti. Tutto ha funzionato alla perfezione, forse non ci ho pensato molto in questi ultimi anni, non è qualcosa che mi cambia la vita”.

Per quel che riguarda il circuito, Raikkonen l’ha definito una pista bella e interessante, sia per quel che riguarda la difficoltà di guida sul tracciato, sia in vista degli imprevisti e di tutto ciò che può accadere durante la gara, sottolineando come lui e il team siano decisi a combattere fino all’ultimo e a dare il meglio, anche se le vittorie del Mondiale sono già state decise.

Interlagos è una bella pista, corta e con poche curve. Correre qui non è mai facile e può succedere di tutto: mi sono capitate cose belle e altre meno, ma tutte interessanti. Il tempo può cambiare all’improvviso e un tempo così breve sul giro fa sì che si sia sempre uno vicino all’altro. Nonostante entrambi i campionati siano già stati decisi, siamo qui per cercare di vincere e fare del nostro meglio. Poi a fine anno vedremo dove saremo”.

Infine, Kimi ha dedicato delle parole anche all’anno 2018, durante il quale spera di poter correre per la vittoria del Mondiale: secondo le sue parole, il team possiede già le carte in regola per poter tornare a essere competitivo, ma c’è bisogno di riordinarle, in modo da poter finalmente riportare sul podio lo stemma del Cavallino Rampante.

“Mi piacerebbe lottare in testa ogni fine settimana e combattere per il titolo, nel 2018. Abbiamo iniziato male quest’anno e non siamo nella posizione in cui avremmo dovuto essere. Secondo le mie sensazioni, non ero contento del set-up, era difficile trovare il problema. Ci siamo ritirati molte volte: come squadra abbiamo fatto un passo avanti in tutti questi anni. Abbiamo tutti i requisiti, è questione di saperli ordinare, non solo da parte del pilota. Abbiamo una buona macchina, mancano un paio di gare, dobbiamo cercare di fare quello che facciamo sempre, cercare di vincere le gare e spero che l’anno prossimo riusciremo a farlo sempre”.

Durante le ultime battute della conferenza, infine, Raikkonen ha scherzato sulla recente notizia del ritiro di Felipe Massa dal circus della Formula 1, chiedendosi se questa volta sarà quella definitiva. Il pilota, inoltre, ha anche ricordato i momenti in cui ha condiviso con il brasiliano il sedile in Ferrari, proprio nel 2007, augurando al pilota della Williams il meglio che possa capitargli.

Scritto da: Anna Vialetto

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication.
Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime.
Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento.
La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.
Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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