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Formula 1 | Ferrari minaccia di lasciare, Ecclestone: “Non sono solo chiacchiere”

Bernie Ecclestone ritiene che le minacce da parte della Ferrari non siano infondate, dato che il budget cap e gli altri cambiamenti potrebbero mettere il team in difficoltà

Bernie Ecclestone non sottovaluta le minacce di lasciare la Formula 1 targate Ferrari e pronunciate da Sergio Marchionne in persona la scorsa settimana, quando sono stati delineati i regolamenti in vigore dal 2021.

“Se camuffiamo il recinto di sabbia a tal punto da non farlo più sembrare un recinto di sabbia, non vogliamo più giocare” ha dichiarato il presidente della Ferrari ed Ecclestone rafforza l’ultimatum lanciato da Maranello: “Se non riescono a vincere, proporranno nuovi regolamenti”. 

Secondo Mr.E l’ennesima partita di minacce da parte della Ferrari sarebbero da prendere sul serio, ma puntualmente la storia ha dimostrato il contrario. Quando si tratta di tirare le somme su un’annata che sarebbe potuta andare per un altro verso, viene giocata la carta del finto addio e questo non vale solamente per la Ferrari. L’ex supremo della F1 tuttavia approfondisce sulla cruciale differenza tra gli obiettivi di Liberty Media e della squadra maranellese.

“Se le regole vengono emanate quando il team si trova in difficoltà e non può avere supporto finanziario, Ferrari lascerà davvero. Loro non vogliono budget cap e simili, vogliono spendere quanto si possono permettere e io ho sempre sostenuto la stessa cosa: se non puoi spendere, te ne vaiha continuato Ecclestone in un’intervista rilasciata all’Independent.

La concezione elitaria della F1 è appunto condivisa sia da Ecclestone sia dalla Ferrari ed è per questo che il team italiano potrebbe cambiare rotta, dato che il nuovo approccio potrebbe vanificare il vantaggio che il team ad oggi possiede. D’altronde l’86enne di Ipswich ha rivelato recentemente di aver riservato loro una corsia preferenziale in passato, determinando gli esiti positivi di numerose stagioni grazie ai regolamenti stesi ad hoc.  E infine, se i costi fossero davvero così insostenibili, i cambiamenti sarebbero necessari: “Se restassero solo tre o quattro team bisognerebbe agire, ma finché ciò non accade, nessuno farà nulla. Tutti i team che dicono di non potersi permettere questi costi non dovrebbero partecipare“.