World's Fastest Gamer: nel pieno delle difficoltà sul circuito di Austin

Formula 1 | World’s Fastest Gamer: nel pieno delle difficoltà sul circuito di Austin

Dopo il promettente esordio di Suzuka, il World’s Fastest Gamer della McLaren è proseguito con la seconda tappa in quel di Austin, sul difficile Circuit of The Americas

Gli incoraggianti risultati ottenuti sull’ottovolante giapponese di Suzuka ci hanno convinto a continuare la nostra esperienza nel World’s Fastest Gamer della McLaren, che per la seconda tappa di iRacing è proseguito sul difficile Circuit of The Americas di Austin, in Texas. Lunga 5,513 km per 20 curve, questa pista segue l’andamento naturale della zona circostante e definisce un layout al quale è stato inizialmente molto difficile adattarci.

Le nostre difficoltà si sono concentrate prevalentemente nelle staccate della prima curva, tutta in salita e che ci ha mandato in tante occasioni in testacoda, e in quella della curva 12, posta al termine del lungo rettilineo di 1 km e che ci ha portato all’inizio al bloccaggio completo, con conseguente perdita di decimi preziosi sul tempo finale del nostro giro. Lavorando sul set-up di base della nostra McLaren, reso un po’ più reattivo a livello delle sospensioni ma anche nei settaggi dell’elettronica della MGU-K Honda, siamo riusciti a trovare il giusto compromesso che volevamo, per cui in seguito ci siamo buttati nella mischia della nostra prima gara.

World's Fastest Gamer: nel pieno delle difficoltà sul circuito di Austin

Ma se nelle prove libere avevamo un ritmo convincente, durante i 18 giri di corsa la nostra fiducia è praticamente scomparsa: non avevamo feeling nell’affrontare le difficili parti del circuito di Austin e tenevamo costantemente un piede puntato sul pedale del freno proprio per non sbagliare e buttare tutto alle ortiche. Alla fine abbiamo portato a casa solamente un sesto posto sotto la bandiera a scacchi, bissato nella seconda manche di giornata in cui la nostra McLaren è stata fin troppo incline alle perdite di aderenza.

Problema che si è manifestato anche nella terza gara, in cui avremmo potuto giocarci la vittoria se non fosse stato per un cronico sottosterzo che ci ha mandato in testacoda improvvisamente quando stavamo lottando con il coltello tra i denti. Il terzo posto al traguardo non ha reso giustizia degli sforzi che abbiamo fatto per recuperare il tempo perduto, ma questo ci ha dato la consapevolezza che, ad Austin, avremmo dovuto giocare in difesa centrando solamente dei piazzamenti importanti per la classifica finale e, ancora di più, per l’esperienza in pista.

World's Fastest Gamer: nel pieno delle difficoltà sul circuito di Austin

Le ultime due gare le abbiamo terminate entrambe al quarto posto, ma se nella prima un contatto in partenza alla prima curva ha influenzato la nostra prestazione (basta vedere in che condizioni abbiamo portato ai box la nostra MP4-30), nella seconda l’ennesima perdita di aderenza ci ha fatto spazientire al punto che abbiamo deciso di non fare di più di quanto effettivamente potevamo fare. Prendersi dei rischi sul COTA è stata una tattica che non ha pagato, ma che proveremo di nuovo nella prossima tappa sull’Autodromo di Monza. Riusciremo a recuperare la competitività che abbiamo lasciato sull’ottovolante di Suzuka?

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.