Formula 1 GP Malesia 2017 Sebastian Vettel Ferrari

Formula 1 | Lauda punzecchia Sebastian Vettel: “Perché sorpassare a fine gara?”

La brillante rimonta di Sebastian Vettel dall’ultima alla quarta posizione, non ha avuto il finale che i tifosi della Rossa si sarebbero aspettati

Sono passati ormai due giorni dal Gran Premio di Malesia ma a tenere ancora banco non è la magistrale vittoria di Max Verstappen, ma l’incidente avvenuto a fine gara tra Sebastian Vettel e Lance Stroll. La brillante rimonta del pilota della Ferrari dall’ultima alla quarta posizione, non ha avuto il finale che i tifosi della Rossa si sarebbero aspettati. Dopo aver tagliato il traguardo, proprio in occasione del giro d’onore, Sebastian Vettel è incappato in un incidente con la Willams del giovane canadese.

Nonostante il pilota della Ferrari ne sia uscito illeso, costretto a chiedere a Wehrlein un passaggio per tornare ai box, non si può dire lo stesso della sua SF70H. Secondo una prima ricostruzione dei diretti interessati, se Sebastian Vettel stava rientrando in pitlane a velocità normale, Stroll ha accusato il tedesco di aver accelerato e quindi impattato contro la FW40, quest’ultima ipotesi sostenuta anche da Niki Lauda.

Ad essere sincero, avere un incidente con un collega a gara terminata non ha niente di buono. Perché un pilota dovrebbe superarne un altro a Gran Premio finito? Non c’è nessun motivo giustificabile – ha raccontato l’ex pilota di Formula 1 all’agenzia di stampa GMM – Anche se la colpa potrebbe essere imputata a entrambi, Vettel ha rischiato tanto. Se si fosse danneggiata irrimediabilmente qualche parte della vettura avrebbe dovuto scontare una penalità in Giappone“, ha concluso.

Ma la Rossa può tirare un sospiro di sollievo e affrontare la tappa di Suzuka con grande positivismo: dopo una serie di controlli di routine che hanno guardato da vicino i componenti della trasmissione, il cambio non ha riportato alcun danno e può tranquillamente essere utilizzato questo fine settimana in Giappone.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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