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Formula 1 | GP Messico 2017, Hamilton fa poker di titoli! Vittoria a Verstappen, 2° Bottas, poi Raikkonen e Vettel

Hamilton centra il 4° titolo con un 9° posto. Vettel chiude giù dal podio dopo una forsennata rimonta. Vince Verstappen davanti a Bottas

Nella sua peggiore gara della stagione, Lewis Hamilton fa poker di titoli ed entra nella storia, eguagliando Sebastian Vettel ed Alain Prost, gli unici prima di lui ad avere raggiunto questo traguardo. Davanti gli rimangono solo Juan Manuel Fangio (a quota 5) e Michael Schumacher, in vetta con 7 titoli. “Non è stata una gran gara, ma alla fine che importa?!” a sintetizzare la giornata dell’inglese è il commento via radio di Toto Wolff durante il giro d’onore. In effetti la corsa di Lewis è stata tutt’altro che da incorniciare: ritrovatosi con una foratura al primo giro, Hamilton è rientrato ai box e poi non è più stato lui. Per oltre 20 giri (!) è rimasto inchiodato dietro alla Renault di Sainz, per poi abbozzare una rimonta che si è fermata a un insipido 9° posto: non il modo migliore per festeggiare il quarto titolo e scrivere un’altra pagina di storia. Tra l’altro, Hamilton non ha potuto nemmeno salire sul podio, così è corso subito al box con la Union Jack in mano per la festa del titolo.

La corsa di Hamilton è stata condizionata dall’ennesimo episodio controverso con Vettel: il tedesco era stato infilzato da Verstappen dopo la curva 1 e in uscita dalla curva 3 aveva pizzicato la posteriore destra di Lewis. Il pilota Mercedes non l’ha presa bene (“l’avrà mica fatto apposta?” ha commentato via radio), ma anche la gara di Vettel è risultata compromessa. Sebastian è poi risalito fino al 4° posto a suon di sorpassi, alcuni davvero rischiosi (come con Massa).

Davanti ha sempre dominato Verstappen, al 3° centro in carriera a soli 20 anni. Bottas è sempre stato secondo, mentre Raikkonen ha beneficiato della Virtual Safety Car per superare Ocon e terminare 3°, bissando il podio di Austin. Dietro Vettel, ha chiuso l’ottimo Ocon, sempre più concreto e minaccioso nei confronti di Perez, che davanti al pubblico di casa non è stato incisivo come il compagno, terminando 7° dietro a Stroll. La zona punti è stata chiusa da Magnussen, 8°, poi appunto Hamilton e infine il battagliero Alonso, che si è difeso strenuamente da Lewis nelle battute finali prima di essere infilzato e terminare 10°. Comunque un buon piazzamento, visto che l’asturiano non prendeva punti dall’Ungheria.

Va segnalata l’ecatombe dei motori Renault, che registra il successo di Verstappen ma anche tanti guai tecnici. Ricciardo è finito k.o., così come Hulkenberg che stava disputando una gara maiuscola, Sainz e il buon Hartley, sempre più convincente al volante della Toro Rosso ma costretto a uno stop causa problemi alla power unit.

 

 

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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