Formula 1 Gp Messico Max Verstappen

Formula 1 | Gp Messico 2017, Max Verstappen: “Non trovo giusta la penalità… anche gli altri tagliavano le curve”

Max Verstappen si presenta alla conferenza stampa del Gp Messico, ancora arrabbiato dalla decisione dei commissari al Gp Stati Uniti

Dopo appena 4 giorni dal Gp Stati Uniti, che sarà ricordato anche per il sorpasso di Max Verstappen effettuato ai danni di Kimi Raikkonen nel finale della gara, a pochi metri dalla bandiera a scacchi. Un sorpasso bellissimo, che gli aveva permesso di chiudere la gara, tutta in rimonta dopo essere partito dal fondo per una penalità, in terza posizione e quindi sul podio a festeggiare insieme al vincitore Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Ma proprio nel mentre i tre erano nella saletta poco prima della festa del podio, arriva l’annuncio che quel sorpasso è stato giudicato irregolare dai commissari di gara, con tanto di penalità e quindi dover restituire il terzo posto a Kimi Raikkonen, che dal quarto posto, si ritrova a dover salire sul podio, mentre un attonito Max Verstappen fu costretto a lasciare la saletta e tornare dal suo team.

Nel finale della gara, comunque il pilota olandese era stato intervistato, in cui aveva commentato in modo non proprio positivo la decisione del commissario di gara, apostrofandolo addirittura come uno scemo.

Max Verstappen in questi giorni era atteso nei paddock dell’Autodromo Hermanos Rodríguez dove nel fine settimana si correrà il Gp Messico, con la speranza che lo stesso rilasciasse parole di scuse. Invece, non così non è stato, e il 20enne si è presentato poco fa alla conferenza stampa ancora piuttosto arrabbiato, ammettendo di aver effettivamente sbagliato parole dopo aver saputo della penalizzazione, ma di non aver accettato la sanzione ricevuta.

Ecco le prime parole di Max Verstappen nel corso della conferenza stampa: “Il mio pensiero è abbastanza simile a quello espresso ad Austin. In generale penso sia stata una gran gara, mi sono davvero divertito. Il passo della mia macchina era eccezionale ed è la terza volta consecutivo che accade. Mi sentivo davvero a mio agio e spero di continuare in questo modo”.

Poi sulla penalità subita e il suo atteggiamento post gara ha così commentato: “Dopo la gara le emozioni sono alte, soprattutto dopo che mi è stato sottratto un podio che meritavo. Credo che la punizione non sia stata corretta. In molti hanno tagliato la pista nel corso della gara e non solo in quella curva. Molti fan sono stati contenti della mia manovra, del sorpasso”.

“Mi è stato detto che con quella manovra ho tratto vantaggio, ma se questo fosse vero lo avrei fatto ogni giro, dunque non è vero che mi sono preso un vantaggio illecito. Molti altri lo hanno fatto, tagliavano le curve all’interno, ma sono stato l’unico ad aver ricevuto la penalità e questo non lo trovo giusto. È normale che mi sia arrabbiato per questo. Certo, avrei forse potuto usare parole diverse ma in fin dei conti penso ancora che la decisione dei commissari di gara non sia giusta. Le sanzioni a 4 giorni dalla gara di Austin sono le stesse”. Credo che sia molto importante avere libertà di pensiero. Io non mi tratterò quando devo dire delle cose. Sono un tipo molto diretto”.

Max, ha continuato a parlare del suo atteggiamento nelle dichiarazioni post gara, quando ha usato termini offensivi nei confronti del commissario, spiegando così: “Avrei potuto usare termini diversi, come ho già detto, ma in quel momento ero arrabbiato perché penso non fosse corretta la penalità che avevo subito. Dunque dovete provare a mettervi nei miei panni e vedere le cose dal mio punto di vista. Però è chiaro, le parole non sono state giuste, ma ormai non posso cambiarle. Non volevo offendere nessuno. Se avessi voluto farlo avrei detto il nome della persona a cui mi riferivo.” 

Nel corso della conferenza stampa, il pilota della Red Bull ha parlato delle piste inserite nel calendario della Formula 1 nelle ultime stagioni, ormai quasi tutte dotate di vie di fuga piuttosto ampie che danno la possibilità a chi sbaglia di evitare di perdere tempo o posizioni nel cercare di rientrare sulla carreggiata.

Ecco le parole di Max su questo argomento: “Noi sappiamo esattamente cosa possiamo fare e non fare in pista, ma nessuno ci ha mai detto nulla in gara. Tutti andavano larghi. È andata bene a tutti. Se nessuno dice nulla, allora tutti cercano di andare più rapidi possibile. Magari sarebbe ideale mettere erba o ghiaia in quei punti, così nessuno proverebbe a tagliare. Ad esempio, a Suzuka nessuno proverebbe a fare queste azioni, perché è un tipo di pista che non te le permette”.

Infine, il figlio di Jos Verstappen, che in questa stagione ha vinto il Gp Malesia 2017, ha parlato della notizia sul suo rinnovo del contratto con la Red Bull fino al 2020, sperando di poter continuare a far coppia con Daniel Ricciardo, con il quale ha un buon rapporto.

Ecco le parole di Max, a tal riguardo: “Normalmente non parlo di mercato. Ma ho rinnovato con la Red Bull perché mi sento bene con il team. Inoltre abbiamo fatto dei grossi passi avanti durante la stagione, i più importanti tra l’altro. Nelle ultime gare siamo diventati molto competitivi e credo che l’anno prossimo all’inizio della stagione 2018 saremo più forti. Nel team, inoltre, ho tanti ottimi amici e c’è una bella atmosfera. Perché rinunciare a tutto ciò? Se riusciremo a colmare il gap nei confronti di Mercedes e Ferrari allora saremo là davanti. Sarebbe bello se nel team potesse restare anche Ricciardo. Il nostro rapporto è positivo. Non ci sono due fazioni nel team, piuttosto armonia e  ognuno è contento del risultato positivo dell’altro e questo è molto importante”.

Scritto da: Giorgia Meneghetti

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un’altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

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