Formula 1 Gp Messico, analisi tecnica

Formula 1| GP Messico 2017, Analisi tecnica: le novità introdotte dai team

Tutti i team si sono presentati in Messico con novità importanti, soprattutto con l’interesse di testarle in vista del 2018

I team di Formula 1 hanno dovuto affrontare le afose temperature messicane e un’ aria molto rarefatta rispetto agli altri appuntamenti stagionali e di conseguenza tutte le squadre hanno puntato su ali ad alto carico per ottenere il downforce necessario.

La Ferrari ha mantenuto l’assetto carico che già aveva dato buoni risultati negli Stati Uniti, ma i piloti Ferrari hanno nuovamente bocciato la nuova sospensione che dava vantaggi significativi al simulatore.
Infatti sia Vettel che Raikkonen hanno usato la vecchia specifica senza bracket che permette una maggiore precisione sull’anteriore.

Da segnalare inoltre che gli alfieri Ferrari hanno differenziato l’uso del fondo.
Il tedesco ha usato la nuova specifica con degli slot nella parte posteriore, mentre il finlandese si è affidato al vecchio componente.
Entrambi hanno usato un doppio monkey seat e un’ala con grande incidenza per garantire il massimo carico al posteriore.

Anche la RedBull ha optato per un assetto molto carico potendo vantare una maggiore spinta dal nuovo motore Renault.
Tutto il paddock è però rimasto sorpreso dall’indiavolato ritmo dell’olandese volante Max Verstappen.
Infatti se la RedBull non ha portato novità visibili sul corpo vettura, ha sicuramente migliorato notevolmente il fondo.

Da tenere in importante considerazione ciò che Daniel Ricciardo aveva annunciato due gran premi fa, ovvero che Max stesse provando una nuova sospensione.
Che sia questo il fattore fondamentale della rinascita RedBull?

Il team campione del mondo, Mercedes, ha adottato il pacchetto utilizzato sia da Hamilton che Bottas in Malesia senza Monkey seat come RedBull.
Il team tedesco potendo contare sulla migliore power unit del lotto ha potuto caricare le ali per ottenere dei consistenti vantaggi nel secondo settore e nelle strette curve del terzo.

Per concludere è importante evidenziare che nel corso del contatto al via tra Vettel e Hamilton quest’ultimo ha danneggiato il suo diffusore.
Per questo il nuovo campione del mondo ha accusato un eccessivo degrado nel corso della gara.

Scritto da: Francesco Manessi

Francesco Manessi

Mi chiamo Francesco e ho sedici anni.
Sono un grande appassionato di Formula Uno, cresciuto con le imprese di Alonso e Raikkonen.
Il mio sogno è diventare giornalista sportivo.

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