Lewis Hamilton vince ed ipoteca il titolo

Formula 1 | GP Giappone 2017: Lewis Hamilton ipoteca il titolo, Vettel costretto al ritiro!

Un GP caratterizzato da cinque ritiri e 2 reprimende a fine gara, che ha visto Lewis Hamilton vincitore e vicino al titolo e la Ferrari in crisi per la mancanza di affidabilità

Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Giappone ed ipoteca il titolo iridato, che potrebbe essere matematicamente suo già dal prossimo Gran Premio che si svolgerà ad Austin negli Stati Uniti. Al pilota britannico occorrono soltanto 16 punti per diventare Campione del Mondo, per la quarta volta nella sua carriera. Lewis Hamilton è salito sul podio commosso, ma anche preoccupato, a causa di una strana vibrazione accusata negli ultimi giri dalla sua monoposto. Il problema potrebbe essere al motore e non agli pneumatici, perciò la Mercedes potrebbe correre ai ripari, utilizzando un altro motore ad Austin, evitando così ulteriori rischi.

Il pilota britannico è stato autore di una buon partenza, ha difeso la sua posizione sin dalla prima curva e l’ha mantenuta, anche dopo la ripartenza alla fine del regime di Safety Car, causato da Carlos Sainz che ha sbattuto contro le barriere durante il primo giro, alla curva 7. La sua avventura con la Toro Rosso si chiude nel peggiore dei modi. Dal prossimo Gran Premio, il pilota spagnolo guiderà la Renault, al posto di Jolyon Palmer. Lewis Hamilton ha avuto un ritmo costante nonostante il degrado delle mescole posteriori e la vulnerabilità della sua vettura ed è riuscito a tenere a bada Max Verstappen, non solo a colpi di giri veloci, ma specialmente quando nell’ultimo giro, complici anche i doppiaggi che si dovevano effettuare e le strane vibrazioni accusate dalla sua Mercedes, ha provato ad insidiarlo.

Il belga della Red Bull autore di una partenza all’attacco, si è dovuto accontentare della seconda posizione, che però allontana i brutti ricordi dei tanti ritiri collezionati quest’anno e mette in luce il suo talento. Un talento riconosciuto anche dai tanti appassionati, che lo hanno votato come Driver Of The Day. Chiude il podio, il compagno di squadra Daniel Ricciardo, che si è difeso da Valtteri Bottas, che ha effettuato il giro più veloce con la mescola a banda rossa. Il finlandese della Mercedes ha ottenuto la quarta posizione ed ha fatto da scuderio al compagno di squadra, lasciandogli strada, quando si trovava al comando della gara prima della sua sosta, facendogli guadagnare così vantaggio su Max Verstappen.

Gara nera in casa Ferrari, a causa del ritiro di Sebastian Vettel, avvenuto dopo pochi giri dall’inizio, per la rottura della candela di accensione. L’allarme si era manifestato già sulla griglia di partenza, ma era cessato dopo il giro di formazione, scacciando i timori che si potesse verificare quello che era successo a Kimi Raikkonen in Malesia. La mancanza di affidabilità si è manifestata nel momento meno opportuno e più critico della stagione, allontanandoli così dal sogno del titolo iridato, dinnanzi anche ad una Mercedes, che seppur tra i problemi, sembra comunque inarrestabile. Sebastian Vettel spera ancora nel titolo, seppur è distante da Lewis Hamilton di ben 59 lunghezze e deve anche stare attento all’attacco di Valtteri Bottas, che si trova in terza posizione nella classifica piloti a soli 13 punti da lui.

Quinta posizione per Kimi Raikkonen. Brutta partenza per lui, a causa di un dritto che l’ha relegato in 15esima posizione, ma poi si porta nella zona punti entro i primi dieci giri, riuscendo a scalare la classifica. In sesta e settima posizione troviamo le due Force India, rispettivamente di Esteban Ocon e Sergio Perez. Ottava posizione per la Haas di Kevin Magnussen, che si è reso protagonista di un bel sorpasso ai danni di Felipe Massa. Chiudono la top ten la Haas di Romain Grosjean e la Williams di Felipe Massa. Il pilota brasiliano si è dovuto difendere dai ripetuti attacchi di Fernando Alonso, che ha poi ottenuto l’undicesima posizione. In dodicesima posizione troviamo Jolyon Palmer, che saluta così la sua avventura con la Renault. Seguono poi Pierre Gasly con la Toro Rosso, Stoffel Vandoorne con la McLaren e Pascal Wehrlein con la Sauber.

Carlos Sainz e Sebastian Vettel non sono stati gli unici a ritirarsi. Marcus Ericsson ha commesso un errore, che l’ha fatto sbattere frontalmente contro le barriere ed ha fatto tornare alla mente il Gran Premio di tre anni fa, ma specialmente Jules Bianchi, quando si è visto il carretto che ha recuperato la vettura. Ritiro anche per Nico Hulkenberg, quando si trovava nella zona punti, a causa del DRS della sua Renault che gli impediva di proseguire la gara. Spavento e ritiro per Lance Stroll, a causa di una foratura improvvisa, mentre si trovava in piena velocità. Da pilota è diventato semplice passeggero della sua vettura, ma nonostante ciò è stato bravo a controllarla, tagliando la via di fuga, mentre stava arrivando Max Verstappen.

A fine gara vi sono state anche delle reprimende a due Campioni del Mondo. Fernando Alonso è finito sotto investigazione per aver chiuso la porta a Max Verstappen, rendendo difficile il doppiaggio all’olandese ed interferendo nella lotta tra il belga e Lewis Hamilton. Questo è costato al pilota spagnolo una reprimenda (la prima della stagione) e 2 punti sulla licenza. Una sanzione che sembra eccessiva, perché lo spagnolo stesso ha anche spiegato che tutto questo non ha influito sul risultato finale. L’altra reprimenda è stata fatta a Sebastian Vettel, per non aver presenziato alla cerimonia dell’inno nazionale, per cercare di capire cos’era accaduto alla sua Ferrari , che aveva accusato un calo di potenza. Per il pilota tedesco è la seconda reprimenda della stagione e deve stare attento alle ultime quattro gare, perché con la terza reprimenda si incorre nella penalità da scontare in griglia. La FIA oggi è stata severissima, ma sono davvero questi i casi in cui non si può chiudere un occhio?

GP Giappone 2017: ordine di arrivo

Scritto da: Sabrina Aceto

Sabrina Aceto
Mi chiamo Sabrina ho 25 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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  1. Hamilton, Bottas e la Mercedes sconfitti e squalificati: niente primato!

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