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Formula 1 | Gp Giappone 2017, Daniel Ricciardo: “Il mio contratto scade a fine 2018. Non penso che Marko abbia un piano per dopo”

In seguito alle voci di mercato, grazie ad una dichiarazione di Helmut Marko, Daniel Ricciardo ha commentato a tale riguardo alla vigilia del Gp Giappone.

Alla vigilia del Gp Giappone 2017, 16° prova del Mondiale di Formula 1, Daniel Ricciardo ha partecipato alla conferenza stampa. In questo periodo dell’anno in Formula 1 come sempre è il mercato piloti uno dei temi più caldi in vista del Campionato del Mondo 2018, anche se ormai sembra definito, nonostante non sapessimo chi occuperà i sedili della Sauber, quello della Williams e anche della Toro Rosso, benché Pierre Gasly, il pilota che abbiamo visto esordire in Malesia, potrebbe rimanere come pilota titolare del team faentino anche per la prossima stagione.

In questi giorni, dalla Red Bull, grazie ad una dichiarazione di Helmut Marko, è stata resa nota che sono a lavoro per cercare un possibile sostituto di Daniel Ricciardo, il pilota australiano il cui contratto scadrà al termine della stagione 2018.

Ecco le parole di Marko: “Verstappen ha un contratto a lungo termine con Red Bull, mentre Ricciardo è già sul mercato. Dobbiamo cercare alternative, non arriveremo impreparati”.

Proprio nel corso della conferenza stampa del Gp Giappone 2017, Daniel Ricciardo, ha voluto rispondere su questo argomento, dicendo di essere certo che nella prossima stagione sarà al volante della RB14, con la possibilità che a metà anno, qualche top team possa tentare di offrirgli un volante per il 2019.

A tale riguardo, ecco le parole del pilota australiano: “L’unica cosa certa è che il mio contratto con la Red Bull scade alla fine del prossimo anno. Penso che Marko si riferisse a quello, non al fatto di essere sul mercato oggi. Sono sicuro al 99,99% di avere un sedile da titolare in Red Bull nel 2018. Non c’è nulla di programmato con la Red Bull oltre il 2018 e penso che Marko sia certamente più a conoscenza dei programmi futuri. Non credo che Marko abbia un piano oltre il 2018. Dovrei correre con la Red Bull nel 2018. Marko non era troppo deluso dopo il Gp Malesia, credo di andare ancora bene per loro”.

Storicamente, la Red Bull aveva già lasciato andare un suo pilota di punta, ovvero Sebastian Vettel lasciandolo andare in Ferrari una volta finito il contratto e dopo aver raggiunto lo status di Top driver dopo aver vinto i suoi 4 titoli. Quindi forse anche Daniel Ricciardo potrebbe avere lo stesso trattamento.

L’obiettivo della Red Bull è sempre stata quella di allevare giovani piloti e farli diventare vincenti, e chissà un giorno anche Campioni del Mondo. Facendoli esordire e fare esperienza in Toro Rosso per poi un giorno se meritevoli portarli in Red Bull, ovvero la Scuderia Madre con i quali lavorare per portare i titoli. Una volta raggiunto questo loro scopo, difficilmente tendono a tenersi stretti i propri campioni, proprio per poter investire sul progetto giovani.

Scritto da: Giorgia Meneghetti

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un’altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

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