Arrivabene sul disastro della Ferrari a Suzuka: “Voltiamo pagina e andiamo avanti”

Formula 1 | Arrivabene sul disastro della Ferrari a Suzuka: “Voltiamo pagina e andiamo avanti”

Il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, ha commentato quanto successo alla Rossa numero 5 durante il GP del Giappone

Prima il disastro di Singapore, dove entrambe le Ferrari sono state costrette al ritiro per una partenza troppo arrembante e per errori di valutazione da parte dei piloti nell’affrontare la prima staccata.
Poi quello della Malesia, in cui Vettel è stato penalizzato in qualifica, mentre Raikkonen non è nemmeno riuscito a prendere il via dalla seconda piazzola dello schieramento.

Dice il detto “non c’è due senza tre”… e anche in Giappone la storia si è ripetuta: stavolta al posto di un condotto in carbonio poco resistente nel portare l’aria in pressione dal compressore al motore termico è stata una semplice candela a cedere e a costringere Sebastian alla resa dopo pochissimi giri di gara.
Un problema quasi insignificante, che però ha portato un altro zero nella bacheca dei risultati stagionali del tedesco della Ferrari, consentendo nello stesso tempo al rivale Hamilton di allungare in classifica, grazie alla sua abilità di portare la sua Freccia d’Argento sul gradino più alto del podio dell’ottovolante giapponese.

L’ennesima doccia fredda, quindi, per la Scuderia del Cavallino Rampante, come sottolineato dal suo team principal Maurizio Arrivabene: “Il problema che ha costretto Sebastian al ritiro in quel di Suzuka? Una candela che si è rotta insieme alla relativa bobina. Un’altra volta uno dei nostri componenti ha ceduto nel momento decisivo, ma in questo caso non è relativo alla bontà del nostro progetto”.

La nostra Ferrari è competitiva e la squadra è motivata nell’andare avanti fino alla fine – ha continuato Arrivabene – Quando Seb è tornato ai box ci siamo abbracciati dicendoci di voltare pagina e andare avanti. Faremo delle analisi approfondite per capire dove stiamo sbagliando sul fronte dell’affidabilità. Ora, però, rivolgeremo tutti i nostri sforzi alla prossima tappa di Austin, dove saremo pronti per giocarci nuovamente la vittoria”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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