World's Fastest Gamer: il nostro esordio a Suzuka con iRacing

Formula 1 | World’s Fastest Gamer: il nostro esordio a Suzuka con iRacing

Il World’s Fastest Gamer della McLaren non è ancora finito, ma prosegue sulla MP4-30 fornita dal simulatore iRacing. La prima tappa? Sull’ottovolante giapponese di Suzuka

Qualche tempo fa vi avevamo annunciato che il World’s Fastest Gamer, concorso della McLaren indetto per la ricerca di un sim driver che andrà a lavorare direttamente per il reparto corse di Woking, avrebbe fornito un’ulteriore opportunità a tutti gli appassionati tramite un software ancora più simulativo di quel rFactor 2 sul quale abbiamo lottato contro il tempo nel mese di agosto.

Stiamo parlando di iRacing, portale online che mette a disposizione una variegata scelta di Campionati dove iniziare la propria carriera da piloti virtuali. Che voi vogliate gareggiare su una stock car della NASCAR, oppure su una IndyCar o su una GT3 del Trofeo Blancpain, senza dimenticare le monoposto della Formula Renault 2.0, tutte le vostre aspettative saranno accontentate.

World's Fastest Gamer: il nostro esordio a Suzuka con iRacing

La McLaren-Honda MP4-30 utilizzata su iRacing

In tutto questo il WFG ha trovato il proprio spazio organizzando una serie che ci ha portato al volante di una delle vetture più sofisticate mai realizzate per un simulatore di guida. Si tratta della McLaren-Honda MP4-30 utilizzata nel 2015 da Fernando Alonso e Jenson Button, rappresentata con un livello di dettaglio veramente da dieci e lode. La grafica e la fisica in pista si sono rivelate sublimi, ma ciò che ci ha colpito maggiormente è stata l’implementazione dell’elettronica di bordo, sapientemente costruita attorno alla gestione della MGU-K con tutti quei parametri che i veri piloti del Circus iridato devono realmente tener sott’occhio una volta tra i cordoli.

Per quanto riguarda il Campionato nel quale ci siamo cimentati, il WFG ha allestito quattro tappe che ci impegneranno fino alla metà del mese di ottobre: il primo appuntamento è stato quello di Suzuka, al quale seguirà quello del COTA statunitense, dell’Autodromo di Monza e del Carlos Pace di Interlagos, in Brasile. Il format, rispetto a quello a cui siamo stati abituati su rFactor 2, si è dimostrato decisamente più coinvolgente: non abbiamo preparato la nostra monoposto solamente per un giro lanciato da qualifica, ma abbiamo dovuto imparare a trovare il compromesso ideale per affrontare delle gare sulla distanza di 20 giri, tenute a orari prestabiliti praticamente ogni giorno.

World's Fastest Gamer: il nostro esordio a Suzuka con iRacing

Macinando chilometri con la MP4-30 a Suzuka

Com’è andato il nostro esordio? Dal momento che eravamo coscienti di avere tra le mani una rappresentazione fedele in tutto e per tutto di una monoposto di Formula 1, abbiamo deciso di scendere in pista sul circuito di Suzuka in punta di piedi, macinando chilometri al fine di accumulare la sufficiente esperienza per poi affrontare le nostre prime gare ufficiali.
Quando ci siamo sentiti pronti e abbiamo abbassato in maniera considerevole i nostri tempi, siamo passati al nostro solito lavoro di set-up, che si è però dovuto dividere sia nel massimizzare il pacchetto a nostra disposizione al fine di dare il massimo in qualifica che nel trovare il giusto compromesso per essere competitivi una volta in gara.

Nel primo caso abbiamo subito abbassato la pressione delle gomme, incrementando nel contempo la loro campanatura negativa oltre alla rigidità delle molle posteriori, in modo che la MP4-30 non scivolasse troppo nei curvoni veloci. In ottica gara, invece, il quantitativo di carburante pari a 40 kg ci ha costretto a rendere meno estremo l’assetto trovato, dal momento che questo portava la nostra McLaren a strisciare troppo frequentemente il fondale.

World's Fastest Gamer: il nostro esordio a Suzuka con iRacing

Il risultato della nostra prima gara di Formula 1

E dopo tutte queste prove… ecco il momento che tanto aspettavamo: la nostra prima gara di Formula 1. Nei due soli tentativi a nostra disposizione in qualifica abbiamo centrato un inaspettato terzo tempo, che ci ha fatto sperare di poter lottare subito per la vittoria. Sfortunatamente le cose non sono andate in questo senso, perchè alcuni avversari poco rispettosi delle regole e un degrado troppo repentino dei nostri pneumatici ci hanno fatto rallentare nei momenti decisivi. Alla fine, però, siamo stati capaci di conservare la posizione conqusitata in griglia e così, al nostro esordio nelle competizioni virtuali del sim racing, siamo saliti immediatamente sul gradino più basso del podio.

World's Fastest Gamer: il nostro esordio a Suzuka con iRacing

La partenza dalla pole position nella seconda gara ufficiale

Un risultato incoraggiante che ci ha convinto a riprovare dopo poco tempo: nella seconda gara siamo riusciti a fare ancora meglio… almeno in qualifica, dove abbiamo centrato la nostra prima pole position. La corsa, però, non è andata altrettanto bene: al tornantino di Suzuka, infatti, siamo andati in testacoda e questo inconveniente ci ha costretto a una disperata rimonta che si è conclusa, in ultimo, in settima posizione.

Nella nostra ultima gara, infine, abbiamo migliorato il nostro best result: partiti per la seconda volta dalla prima casella, abbiamo subito imposto il nostro ritmo e stavamo comandando agilmente la corsa con alcuni secondi di vantaggio sul nostro inseguitore. Poi, però, una correzione di troppo nelle curve veloci dell’ottovolante giapponese ci ha fatto perdere il controllo della nostra MP4-30. A quel punto, però, non ci siamo scoraggiati, siamo ripartiti e siamo stati premiati al traguardo con un’ampiamente meritata medaglia d’argento.

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Il risultato dell’ultima gara ufficiale su iRacing

Questo è il resoconto della prima tappa del World’s Fastest Gamer sul simulatore iRacing, sul quale siamo già impegnati ad affrontare il secondo round sul Circuit of The Americas di Austin, negli USA. Volete sapere cosa saremo riusciti a fare? Continuate a seguirci!

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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