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Formula 1 | GP Singapore 2017: Stoffel Vandoorne ha fiducia nella McLaren-Honda

Il pilota belga nutre buone speranze per la gara di Singapore potendo contare su una power unit, quasi nuova, sulla sua McLaren-Honda

Il pilota della McLaren-Honda, Stoffel Vandoorne, dopo un inizio di stagione molto complicato, nelle ultime gare ha iniziato ad ottenere prestazioni più vicine a quelle del navigato compagno di box, Fernando Alonso. Al netto delle ormai croniche defezioni tecniche della power unit Honda, il pilota belga sembra non nascondere un moderato ottimismo per la prossima tappa del calendario mondiale di Formula 1.

Il circuito di Singapore, in effetti, potrebbe offrire qualche possibilità in più alla MCL32, un tracciato che per conformazione naturale tende a coprire i deficit prestazionali delle unità propulsive meno potenti ed efficienti.
Nella fattispecie, il ritiro “programmato” nel mentre del GP di Italia potrebbe offrire a Stoffel Vandoorne la possibilità di sfruttare al massimo le prestazioni dell’attuale McLaren-Honda, un dato di fatto che ne rafforza le speranze: “Sembra che il problema patito a Monza non sia soggetto ad eventuali sanzioni per la gara di Singapore, abbiamo la possibilità di sostituire le componenti problematiche. Per cui, la power unit dovrebbe essere in ottime condizioni per poter avere un fine settimana senza problemi tecnici.”, come riportato al portale statunitense Motorsport.com.
Allo stesso tempo, il pilota McLaren non si fa troppe illusioni, conscio del livello generale prestazionale di una vettura che, anche su di un tracciato potenzialmente “amico”, non può competere con le vetture più veloci: “Penso che Singapore sarà una buona occasione per segnare punti, ma dobbiamo ricordare che ci sono due Mercedes, due Ferrari e due Red Bull, e continueranno ad essere più veloci di noi. Penso che possiamo essere la quarta forza a Singapore.”

Un ultimo pensiero relativamente audace. Oltre alle tre migliori del lotto, altre vetture, in primis le Force India, e la stessa Renault con Nico Hulkenberg, potrebbero avere delle buone carte in un ipotetico confronto diretto con una rediviva McLaren-Honda. Fondamentale importanza rivestirà l’effettivo livello di affidabilità della power unit giapponese, una fragilità tecnica, recrudescente, che potrebbe malauguratamente vanificare gli sforzi del team di Woking nella notte di Singapore.

Scritto da: Gianluca Langella

Gianluca Langella

Ingegnere Meccanico, operante come libero professionista nel mondo degli Impianti Tecnologici Civili ed Industriali. Innamorato di auto, e dall’arrivo di quel Tedesco nativo di Kerpen, votato alla causa Ferrari dal 1996.
Un amore incondizionato per la F1, da me definita come “Lo Sport che risveglia i Talenti dell’uomo.” Mi è mancato il coraggio di lasciare i miei natali per andare al Politecnico di Torino a studiare Ingegneria dell’Autoveicolo. Mi rimane la scelta di osservare, analizzare, godere e non, di tutto quanto offerto, di anno in anno, da questo beneamato sport motoristico. Mi resta un sogno nel cassetto, irrealizzato, da donare, eventualmente, ad un mio futuro figlio. Quello di vederlo diventare, un giorno, Ingegnere in Ferrari.

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