Formula 1 | Fernando Alonso: “Aspetterò la decisione della McLaren, prima di prendere la mia”

Fernando Alonso ospite del programma televisivo spagnolo El Hormiguero, ha affermato che presto prenderà la sua decisione per il futuro, raccontando anche simpatici aneddoti e curiosità

La Formula 1 è in pausa questa settimana, perciò Fernando Alonso ha avuto la possibilità di tornare nella sua Spagna. Il pilota spagnolo ha inaugurato la nuova stagione del famoso spettacolo televisivo, El Hormiguero. Il due volte Campione del Mondo che ieri mattina è stato nominato socio onorario del Real Madrid, ha analizzato la sua situazione attuale in Formula 1, con Pablo Motos. Nonostante tutto lui è felice alla McLaren, ma aspetta di conoscere il motore per il 2018 e non esclude che presto darà notizie riguardanti il suo futuro.

“Dobbiamo aspettare. Sappiamo che la McLaren è in una situazione difficile, perché ci vogliono alcuni anni per essere molto competitivi, ma occorre trovare una soluzione e si potrebbe cambiare il motore. Io ho intenzione di aspettare la loro decisione, prima di prendere la mia. Voglio essere fedele alla squadra che mi ha aiutato in questi tre anni. Abbiamo trascorso tanti momenti insieme. Quando chiariranno la situazione e si saprà quale motorista ci sarà per il prossimo anno, prenderò una decisione, potrebbe avvenire in questa settimana, ancora non lo so, ma spero che sia presto”, ha così affermato Fernando Alonso.

“Penso che andrà bene, soprattutto perché la McLaren, come la Ferrari, è una squadra storica della Formula 1, quindi ci tiene a far bene. Tre anni senza competitività credo sia il limite per una squadra di questo calibro. Sono fiducioso e spero che l’anno prossimo risolveremo tutto. Faccio parte di un grande team di 1.000 persone e tutti, nessuno escluso, ci teniamo a far bene ed a ritornare ad essere competitivi. A volte le cose vanno male, non vanno come vorremmo, ma si deve avere la consapevolezza che si può e si deve fare il possibile per migliorare, sentendosi sempre parte integrante della squadra”, ha così proseguito.

Per quel che riguarda il Gran Premio d’Italia, Fernando Alonso sul suo ritiro e su quel che è accaduto con Jolyon Palmer ha dichiarato: “Abbiamo avuto problemi dal quinto giro, che si sono amplificati con la lotta con Palmer, ma abbiamo cercato di risolverli in tutti i modi, modificando alcune impostazioni, anche se non siamo riusciti a fare nulla. Perdevamo più di un secondo a giro, perciò è stato complicato. Grazie al ritiro però, almeno potrò sostituire il cambio, senza incorrere nella penalità di 5 posizioni sulla griglia a Singapore. Quando c’è qualcosa che non va durante la gara, si sfoga rabbia e frustrazione tramite il team radio perché si sa che il direttore di gara ascolta tutto”.

Il pilota spagnolo, sa che le prossime gare non dovrebbero essere proibitive come le ultime due, e svela anche particolari aneddoti su ciò che pensa mentre gareggia, affermando: “Non sembra possibile, ma quando andiamo in macchina si pensa a tutto, non solo alla gara. Mi ricordo di aver pensato a qualche allenamento a volte, se ho dimenticato qualcosa, se ho chiuso la porta del garage, sembra strano ma è vero. I prossimi circuiti dovrebbero essere più favorevoli per noi ed io spero di riuscire ad arrivare alla zona punti in ogni gara, una cosa è certa darò sempre il massimo”.

Fernando Alonso ha raccontato anche la sua esperienza ad Indianapolis, spiegando come gli abbia fatto bene cimentarsi in qualcosa di nuovo, infatti ha dichiarato: “E’ stata un’esperienza molto bella. Gareggiare in una categoria diversa, in un ovale con diverse vetture, con regole differenti, mi ha lasciato senza fiato. Questa gara mi ha veramente dato l’adrenalina di cui avevo bisogno per sentirmi competitivo e tornare a lottare per la vittoria, perché ho fame di vittoria. L’accoglienza da parte dei fan americani è stata straordinaria”.

Il pilota spagnolo ha anche raccontato di come i guai tecnici che ha dovuto affrontare durante il weekend di gara in Brasile, nel 2015, hanno dato vita ad una curiosa scenetta: “Ho affrontato i guai tecnici della mia McLaren con ironia, posizionandomi sulla sdraio a prendere il sole per prendere un po’ di vitamina D e passare così il tempo, visto che non potevo fare nient’altro. E’ stata una scena curiosa, che ha dato origine a quel simpatico siparietto, che poi è stato riprodotto anche sotto il podio del Gran Premio d’Ungheria quest’anno”.

Fernando Alonso risponde ad alcune domande che gli vengono fatte dal presentatore del programma, affermando: “Ho iniziato con i kart all’età di tre anni, non per mia scelta, ma mio padre decise di costruire un kart per mia sorella, che ha cinque anni più di me, ma a lei non piaceva gareggiare con il kart, mentre a me poi ha incuriosito. Da lì ha avuto inizio tutto. Nel 1997 ho ricevuto il mio primo stipendio e ciò che mi piace di meno nella formazione è il simulatore, perché sembra una gigante playstation, ma gli si dà tanta importanza, si prende troppo sul serio, anche se rimane sempre un tracciato virtuale e questo non mi piace. So di essere soggetto a critiche e si tenta di non leggerle, ma sarebbe una bugia dire che non si sa nulla, perché attraverso i social network o semplicemente tramite le conferenze stampa si viene a conoscenza di ciò che si dice e delle critiche che vengono fatte. Si tenta di ascoltarle, perché a volte tra le infinite critiche ci sono anche quelle costruttive”.

Scritto da: Sabrina Aceto

Sabrina Aceto
Mi chiamo Sabrina ho 25 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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