Formula 1 | Prema apre a un ingresso nel Circus, Rosin: “Devono esserci dei cambiamenti”

Il team principal Prema Rene Rosin sogna la Formula 1 nonostante raggiungerla sia complicato sia per i piloti sia per le squadre

L’eccellenza italiana Prema, attualmente leader nel campionato di F2, sarebbe interessata a uno sbarco in Formula 1. Il team principal Rene Rosin aprirebbe alla possibilità di schierare una monoposto qualora fossero concesse le customer cars. 

La squadra vicentina oltre a lottare per il titolo in F2 compete con successo nelle F4 italiana e tedesca e nella F3 Europea, accogliendo sotto la propria ala cinque piloti della Ferrari Driver Academy. Un arrivo in Formula 1 sarebbe determinato dalla disponibilità della classe regina ad accogliere piccoli team con una sola vettura.

“Perché no?” commenta Rosin a motorsport.com “La F1 è un sogno per tutti i team; non solo per i piloti ma anche per gli ingegneri. Certo, lo so che è solo un sogno e sarebbe molto difficile realizzarlo. Devono però esserci alcuni cambiamenti nelle strutture del motorsport per arrivare a questo punto. Dipende da come vengono organizzate le cose, e per quanto riguarda le customer cars è possibile organizzarsi. Ad ogni modo con la situazione di adesso non lo è, bisogna pianificare, concordare e sviluppare anche in termini regolamentari.”

Tutto il lavoro e il progresso tecnico di Prema, tuttavia, non avrebbero senso se punte di diamante come Charles Leclerc non riuscissero a entrare in F1 dopo i successi ottenuti nelle categorie minori. La preoccupazione per i protagonisti della scorsa stagione del campionato GP2, ora rinominato F2, dilaga in vista del 2018. Antonio Giovinazzi e Pierre Gasly non sono riusciti a ottenere un sedile da titolare in F1, dovendosi l’uno accontentare di sostituire Wehrlein e di girare nelle prove libere, l’altro della Super Formula.

“Piloti come Antonio, Pierre, Charles dovrebbero essere in F1 perché lo meritano pienamente. Il modo in cui Charles sta gestendo tutto quest’anno è davvero incredibile, e per questo si merita una possibilità.” commenta il team principal della Prema.

“Devono mandarlo in F1, altrimenti qual è il senso delle categorie junior? Qual è il senso della F1 allora se non si riescono a promuovere i piloti migliori?”

“I bambini sognano tutti la F1 e se non sono in grado di raggiungerla, non ha senso.” ha chiosato Rosin.

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Ora studio lingue all'università Ca' Foscari e faccio parte di f1world da 3 anni. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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