Formula 1 | World’s Fastest Gamer: in mezzo alle insidie del circuito di Zandvoort

Seconda tappa del World’s Fastest Gamer: stavolta siamo andati in pista sul circuito di Zandvoort, caratteristico per le mille insidie nascoste tra le sue strette curve

La nostra avventura nel World’s Fastest Gamer prosegue con la seconda tappa di Zandvoort: dalle velocissime curve del circuito di Silverstone GP ai tecnici sali e scendi del Circuit Park olandese, situato vicino alla spiaggia del Mare del Nord.

Una pista completamente differente rispetto a quella inglese: Zandvoort, infatti, è un tracciato dove la velocità di punta non è così determinante, ma anzi vengono privilegiate una grande abilità e precisione di guida nell’affrontare le mille insidie che si nascondono tra i suoi cordoli. La configurazione odierna della pista reale è lunga 4,307 km e, durante gli anni, è stata modificata più volte per incontrare gli standard di sicurezza attuali delle competizioni internazionali. Inizialmente era un circuito medio-veloce, poi però gli ultimi interventi lo hanno reso molto più lento e tortuoso. I suoi punti più caratteristici sono sicuramente il primo tornantino sopraelevato, chiamato Tarzan, il rapidissimo tratto che va dalla cresta Hunse verso la curva in salita Rob Slotemaker e la “Audi S”, che comprende le curve 12 e 13 a pendenza variabile.

Il Circuit Park di Zandvoort su rFactor 2

Viste le notevoli differenze rispetto a Silverstone, potete capire quante difficoltà abbiamo incontrato nell’adattare la nostra guida al volante della McLaren 650S GT3. I primi tentativi? Finiti inesorabilmente nella sabbia delle vie di fuga. Ma da veri piloti virtuali non ci siamo arresi e quindi abbiamo continuato a provare nel cercare di capire come si guida su quello che è più un kartodromo che una pista vera e propria destinata alle auto da corsa.

Con il set-up di base i nostri riferimenti sono stati tutti superiori all’1’38”, poi però abbiamo cominciato a ridurre l’angolazione dell’ala anteriore assieme a campanatura e pressione delle gomme… Come per magia ecco subito il nostro miglior tempo di giornata, un convincente 1’37”849 che ci ha subito permesso di risalire la strada all’interno della Top 100.

Al volante con la McLaren 650s GT3

Mano a mano che prendevamo le misure al Circuit Park di Zandvoort il nostro feeling con la 650S GT3 aumentava sempre più, e nel secondo giorno di prove siamo riusciti a scendere di quasi otto decimi fermando il cronometro sull’1’36”474. Di nuovo dentro i primi 100 migliori piloti virtuali al mondo! Da questo punto, però, ogni più piccolo dettaglio faceva la differenza: aprire il gas e raddrizzare il volante in anticipo al tornantino Tarzan, tenere il gas completamente spalancato piuttosto che a tre quarti nella successiva parte veloce del circuito, inserire con maggior decisione la nostra McLaren con una marcia in meno o in più…

187esimo su oltre 600 piloti: niente male!

Dettagli importanti che, alla fine, ci hanno garantito la 187esima posizione finale su oltre 600 partecipanti, con un tempo di 1’36”459 a “soli” 2.428 secondi dai migliori della classe. Davvero niente male… ma ora ci aspetta il terzo round: si torna in quel di Silverstone, stavolta sulla ancora più rapida (e corta) variante International. Come andrà a finire? Continuate a seguirci!

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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