Formula 1 | World’s Fastest Gamer: ecco com’è andata la prima tappa di Silverstone GP

Assieme a più di mille avversari mi sono fatto strada nel serrato concorso della McLaren, il World’s Fastest Gamer: ecco com’è andato il primo appuntamento di Silverstone

Ho curato personalmente ogni singola fase del concorso indetto dalla McLaren nel mese di maggio, quel World’s Fastest Gamer con il quale il team di Woking ha messo in palio un posto da pilota virtuale all’interno del proprio team di Formula 1.
Potevo non parteciparvi in prima persona? Ovviamente no, quindi ecco qua la mia esperienza da “giornalista pilota” nella prima tappa sul circuito di Silverstone GP.

La McLaren 650S GT3 del WFG

Da dove iniziare? Ah sì, dai problemi che ho subito incontrato ancora prima di scendere in pista: la settimana precedente l’apertura delle iscrizioni, infatti, la pedaliera del mio fido volante Logitech G27 ha cominciato a dare i primi segnali di cedimento.
Il pedale del freno, infatti, ha iniziato a svolgere il proprio lavoro senza esercitare alcuna pressione su di esso, e questo non poteva che compromettere la mia esperienza nel WFG ancora prima che iniziasse!

Cosa ho fatto? Mi sono improvvisato “meccanico” e ho smontato tutto, scoprendo che il potenziometro del freno si era praticamente bruciato. Dal panico più totale alla mia istintiva reazione di voler risolvere al più presto la situazione, ecco che ho trovato immediatamente una nuova pedaliera sostitutiva… Nel frattempo, ho avuto anche la brillante idea di invertire i cavi all’interno di quella compromessa, in modo che potessi continuare a frenare a scapito di una frizione “defunta” che non dava più alcun segno di vita.

Pronti a scendere in pista?

Da un problema risolto a un altro inconveniente, stavolta non dipendente da me: i turni di prove libere del primo appuntamento di Silverstone sarebbero dovuti cominciare il 2 agosto, ma alcuni disagi nella connessione ai server creati dai produttori di rFactor 2 hanno rimandato il tutto al giorno successivo. Siamo a giovedì 3 agosto, ore 12: finalmente il mio debutto in pista tra i cordoli del velocissimo circuito britannico.

Dopo un rapido sguardo alla classifica dei tempi di coloro che si erano già avventurati in questa impresa, ho capito subito che entrare nei primi venti sarebbe stata una vera “mission impossible”. I crono dei più veloci erano già inferiori all’1’58”… e io fino a quel momento non avevo mai fatto meglio del 2’05”!
Ma non mi sono demoralizzato, anzi: è stata un’opportunità per mettermi in gioco e vedere fino a che punto potevo arrivare nel migliorare le mie prestazioni.

A caccia del miglior tempo!

Con i miei primi tentativi sono arrivato su un misero 2’04”, ma poi ho dato uno sguardo alle varie impostazioni che potevo configurare: stavo ancora guidando senza alcun aiuto elettronico! Niente traction control, niente sostegno in frenata, nemmeno l’ABS!
A quel punto ho provato a mettere tutti i settaggi al massimo e, come per magia… ecco un convincente 2’02”477. Ma quello era solamente l’inizio.

Tempo di set-up per le gomme della nostra McLaren

Sì, perchè da quel momento ho capito che, se volevo migliorarmi ulteriormente, dovevo cominciare a cambiare qualcosa nel set-up della mia McLaren 650S GT3: largo quindi alle modifiche agli alettoni, alla pressione, alla campanatura e alla convergenza delle gomme.
Con la mia vettura improntata sulla massima velocità, il mio miglior passaggio è stato in 2’00”877.
Poi ho iniziato a dare un’occhiata alle sospensioni, alla taratura delle molle, a compressione e rimbalzi e alla barra anti-rollio…

Il malefico set-up delle sospensioni della 650S GT3

Dico la verità, ci capivo veramente poco! In ogni caso, che io ammorbidissi o irrigidissi la macchina, i miei tempi non miglioravano. Lì ho capito uno degli aspetti fondamentali del motorsport: un buon set-up può aiutarti nell’andare più veloce, ma non può fare miracoli.
Che sia guida simulata o guida reale in pista, per andare veramente forte bisogna avere talento…
A quel punto ho lasciato perdere il set-up e mi sono concentrato sul portare al limite la mia McLaren con quello che avevo a disposizione. Ho curato le mie traiettorie cercando di perdere meno velocità possibile, ma le curve dalla Maggots alla Chapel si sono dimostrate veramente difficili da affrontare con il gas completamente spalancato.

Best time in 1’59”987, 248esimo assoluto su più di 1000 partecipanti

Alla fine mi sono posto un unico obiettivo: abbattere il muro dei 2 minuti. Dopo un paio di giorni di tentativi ci sono finalmente riuscito, arrivando su un buon 1’59”987 che mi ha permesso di qualificarmi 248esimo su oltre 1000 partecipanti a questa competizione.
Sicuramente un ottimo risultato… ma difficilmente migliorabile perchè ve lo posso assicurare, ero veramente al limite!
Questa è stata la mia esperienza nel primo round del World’s Fastest Gamer. Ora tocca alla seconda tappa, quella che andrà in scena a partire dall’11 agosto con le prove libere sul circuito di Zandvoort, pista situata sulla costa olandese del Mare del Nord.
Non cambiate sito web: tra pochi giorni saprete cosa sarò riuscito a fare!

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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