Formula 1 | “Torelli” d’assalto… fin troppo! Una Toro Rosso non velocissima ma sesta nei costruttori

La prima metà di stagione della Toro Rosso non ha rispecchiato le aspettative velocistiche del pre-season ma la sesta posizione costruttori è positiva

Dalla Toro Rosso nel pre-stagione ci si attendeva di più; con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico e l’utilizzo di un Power Unit aggiornato dal team di Faenza era lecito aspettarsi un salto di qualità che gli ormai esperti Carlos Sainz e Daniil Kvyat avrebbero dovuto far compiere alla vettura.

La STR12 non sembra ripetere le grandi doti telaistiche e meccaniche che avevano impressionato sulle STR10 e STR11. Le difficoltà del team, però, non vanno solamente imputate alla vettura che comunque si trova in sesta posizione nei costruttori, traguardo che qualora confermato a fine stagione andrebbe a ripetere il miglior risultato nella storia del team, ottenuto nel 2008, quando alla guida della vettura c’era Sebastian Vettel.

I due piloti Carlos Sainz e Daniil Kvyat si sono incontrati e scontrati in pista più volte nel corso di questa stagione: sia in Azerbaijan che in Gran Bretagna i due “torelli” si sono resi protagonisti di un contatto tra di loro, il più palese in quel di Silverstone costato il ritiro a Carlos Sainz e compromesso la gara a Daniil Kvyat.

La troppa generosità dei piloti si è manifestata anche in altre situazioni: Sainz ha causato un incidente in Canada, Kvyat successivamente in Austria, tutte situazioni nel primo giro di gara che i piloti hanno intrepretato con eccessiva aggressività.

L’unica gara davvero soddisfacente dell’anno è stata quella di Monaco dove Carlos Sainz ha chiuso al sesto posto, tenendosi dietro nientemeno che Lewis Hamilton. Ora la Toro Rosso, per mantenere la sesta posizione dovrà guardarsi dal ritorno di una Renault in crescita.

Al ritorno dalla pausa estiva spettano alla Toro Rosso due piste molto complicate: SPA e Monza penalizzeranno il maggiore drag che genera la vettura mentre a Singapore le cose dovrebbero andare decisamente meglio vista la conformazione cittadina del tracciato. Buone aspettative le si pongono anche per la trasferta texana seguendo le orme dei buoni risultati del passato.

Solo nella prima edizione la vettura faentina non ha conquistato punti ad Austin mentre nelle ultime due la monoposto italiana vanta un quarto ed un settimo posto nel 2015 rispettivamente con Verstappen e Sainz, lo stesso Sainz l’anno successivo si è migliorato ed ha chiuso la gara in sesta posizione.

Riguardo alle aspettative di questa seconda metà di stagione molto dipenderà dall’aspetto mentale dei piloti: Carlos Sainz ha manifestato pubblicamente la volontà di lasciare il team al termine della stagione infastidendo e non poco i vertici di Toro Rosso e Red Bull, per il quale il pilota ha un contratto a lunga scadenza mentre Daniil Kvyat non può essere sicuro della riconferma in quanto i soli quattro punti conquistati non sono abbastanza; dietro a tutto questo Pierre Gasly scalpita.

Scritto da: Samuele Fassino

Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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