Formula 1 | Robert Kubica una settimana dopo: il commento dei test dell’Hungaroring

Dopo sette giorni dai test sul circuito di Budapest, Robert Kubica è tornato a discutere della sua prestazione con la Renault RS17

La vita, a volte, dà a chi se lo merita una seconda chance: così è stato per Robert Kubica, che tre mesi fa ha accettato di tornare al volante di una monoposto di Formula 1, per la precisione la stessa Lotus-Renault E20 che aveva lasciato nel 2011, sul circuito di Valencia.
L’esito positivo di quel test ha convinto i vertici del team francese a far sì che la collaborazione con il polacco non fosse un semplice exploit, e così… eccolo di nuovo in pista poco tempo dopo sul Paul Ricard!

Ma la storia non è finita qui, perchè nei test collettivi della settimana scorsa sull’Hungaroring la Renault gli ha concesso di guidare in esclusiva il suo gioiello turbo-ibrido, quella RS17 affidata ai titolari Nico Hulkenberg e Jolyon Palmer ma anche al tester d’esperienza Nicholas Latifi.
Quello che è andato in scena sul circuito di Budapest è stato qualcosa di magico: uno tra i più grandi talenti della Formula 1 moderna di nuovo tra i cordoli al volante di una monoposto.

Dopo sette giorni dalla sua prova in Ungheria, terminata con un interessantissimo quarto tempo finale, Robert Kubica è tornato a parlare commentando le sue sensazioni: “Apprezzo molto quello che ha fatto la Renault per me: negli ultimi mesi sono migliorato molto, e dopo questo test tutto può accadere. Il mio obiettivo è quello di avere di nuovo un sedile in Formula 1, ma sento che la strada è ancora molto lunga”.

Il test all’Hungaroring si è dimostrato parecchio impegnativo – ha proseguito il pilota polacco – In mattinata ho dovuto sforzarmi per adattarmi alla RS17, mentre nel pomeriggio ho guidato in maniera molto più naturale e mi sono sentito meglio. Alla fine ho portato a casa più di 140 giri e posso dire di essere stato soddisfatto nonostante le mie limitazioni. Ci tengo a sottolineare che la monoposto che ho guidato non era fatta su misura per me: i tecnici hanno fatto qualche aggiustamento per quanto riguarda i pulsanti sul volante, in modo da spostare quelli che si usano più spesso verso sinistra, ma per il resto era esattamente uguale a quella di Hulkenberg e Palmer”.

Quello che mi ha stupito della RS17? Oltre al carico aerodinamico e alle gomme larghe, mi ha impressionato il peso totale, che negli ultimi anni è aumentato molto – ha continuato Kubica – L’ultima monoposto che ho guidato pesava 620 kg, mentre ora c’è un quintale in più da gestire. Si sente sia in rettilineo che soprattutto in curva. È stato un lavoro molto duro quello portato a termine all’Hungaroring, ma al termine delle prove sentivo che avrei potuto correre anche il giorno seguente, quindi le sensazioni sono state molto positive. Cosa mi aspetto per il futuro? La chance che ho avuto mi ha dimostrato che nella vita tutto può succedere e molte cose possono cambiare, quindi… vedremo”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.