Formula 1 | Robert Kubica al debutto sulla RS17: “Non sono completamente soddisfatto, ma ho retto bene”

Kubica ha completato 142 giri, pari a oltre due GP! Fisicamente ha retto, anche se non si è detto del tutto soddisfatto

I numeri sono di tutto rispetto: per la prima volta al volante dell’impegnativa RS17, Robert Kubica nei test dell’Hungaroring ha siglato il quarto tempo in 1’18″572 (1″448 più lento del miglior riferimento firmato da Sebastian Vettel), dopo avere coperto ben 142 giri (equivalenti a 2 GP) per un totale di 20 stint.

Nel pomeriggio, Kubica si è impegnato in run più brevi, la maggior parte dei quali su gomme Supersoft, per poi passare alle Ultrasoft con le quali ha dato l’assalto al tempo. Un ottimo ritorno nel Circus quello di Kubica, circondato dall’affetto di numerosi tifosi accorsi dalla Polonia per sostenerlo, nonostante si trattasse di un test.

E il fatto che Kubica (candidato ad un sedile per il 2018, secondo le recenti dichiarazioni di Cyril Abiteboul) non sia pienamente soddisfatto della performance, la dice lunga sul potenziale del rinato pilota polacco.

“Non sono contento al 100% – ha detto Kubica – La più grossa difficoltà è che questa macchina non ha nulla da condividere con le monoposto che ho provato fino ad ora. Quando è così, il lavoro consiste inizialmente nell’adattarsi”.

Per Kubica era la prima volta al volante di una vettura ibrida: “Sapevamo che non era una sfida facile, inutile nasconderlo. Per di più, l’Ungheria è un tracciato impegnativo: se ti trovi bene qui fisicamente, allora puoi guidare dappertutto. A livello fisico, è andato tutto bene, ho retto lo sforzo, il che è un segnale positivo. Ho coperto oltre 140 giri: è un bel risultato”.

Proprio il riscontro dal punto di vista fisico è ciò che soffisfa maggiormente il pilota polacco: “Ho retto bene, anche se è stata dura. Le condizioni qui non perdonano: fa caldo e con queste temperature ho fatto 8 ore di test senza sosta. Penso che la pausa più lunga fra un run e l’altro sia stata di 10 minuti!”.

A questo va sommato il fatto di guidare per la prima volta una monoposto impegnativa come la Renault 2017, profondamente diversa dalle vetture a cui era abituato Kubica: “Quando correvo io, il peso si aggirava attorno ai 620 kg, quindi portarsi dietro 100 kg in più fa una grande differenza. In una macchina da rally che pesa 1300 kg, aggiungerne 20 cambia le cose. Figuratevi cosa succede ad aggiungere 100 kg su un’auto che ne pesa 600!.

Riguardo ai tempi sul giro, Kubica rivela che non era questo il target del test: “Gran parte del lavoro era incentrato sulla prova di nuovi pezzi. Non è stato facile, ma credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Se tornassi a guidare domani, saprei dove migliorare e mi sentirei molto più a mio agio”.

Un messaggio chiaro che lascia intendere come la seconda avventura di Kubica in Formula 1 non sia destinata a finire qui.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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