Formula 1 | Renault: “Abbiamo osato troppo con questa power unit”

Abiteboul riconosce che avere progettato una power unit rivoluzionata ha avuto anche i suoi effetti negativi, come la minore affidabilità

Una coperta corta: questa è la sintesi della prima metà stagione per la Renault. Il costruttore francese ha recuperato qualcosa in termini di potenza (fronte sul quale ha sempre pagato un deficit da Mercedes e Ferrari fin dalla nascita dell’era ibrida), ma dall’altro lato sono sorti i problemi di affidabilità, conseguenza della ricerca sfrenata della prestazione migliore.

Ne sanno qualcosa Ricciardo e Verstappen, che lottano al vertice, ma anche i due piloti del team ufficiale, Hulkenberg e Palmer.

Cyril Abiteboul, che segue le attività della Renault in Formula 1, a motorsport.com ha commentato così: “Non sarei professionale se dicessi che ci aspettavamo questi inconvenienti. Quando si progetta un motore, ci si augura sempre che sia il più affidabile possibile”.

“Ma la realtà, e odio doverlo dire, è che nel progetto iniziale c’è stato qualcosa di sbagliato. Abbiamo fatto grandi cambiamenti, intervenendo specialmente sul motore termico, che è stato progettato in modo nuovo, e l’ERS, anch’esso rivoluzionato rispetto al passato”.

La scelta di fare queste rivoluzioni tecniche è discutibile, e infatti mi sento di dire che forse abbiamo osato troppo”.

Non sempre, però, i guai sono arrivati dalla power unit: “Il problema accusato da Palmer durante il giro di formazione a Silverstone non ha niente a che vedere con la power unit – ha spiegato Abiteboul – Siamo una squadra giovane, non abbiamo tutta questa esperienza. E per me, mancanza di qualità significa mancanza di esperienza”.

Per l’anno prossimo, a detta di Abiteboul l’approccio cambierà: “Non faremo come nell’inverno scorso. Al contrario, continueremo a lavorare sulla ricerca della prestazione ma in maniera tale da non compromettere l’affidabilità. Quindi lavoreremo su un progetto legato a quello di quest’anno e non rivoluzionato”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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