Formula 1 | Il mistero di Alonso a Spa: perchè si è ritirato?

Se in qualifica la power unit Honda della MCL32 di Alonso ha dato forfait, in gara non ha mostrato segni di cedimento. Eppure l’asturiano si è ritirato: perchè?

Tutti pensavano che il superbo sesto posto nel GP d’Ungheria conquistato da Fernando Alonso avesse messo la parola fine ai continui problemi manifestati dalla McLaren in questa stagione.
Ecco, ci hanno creduto tutti: i ragazzi di Woking, i tecnici della Honda, i tifosi e anche noi.
Alla fine ci siamo sbagliati tutti.

Il motivo? A Spa-Francorchamps i fantasmi del recente passato poco fortunato della MCL32 sono ritornati alla carica: in qualifica, infatti, a nulla è servita la scia regalata da Stoffel Vandoorne all’asturiano per conquistare qualche posizione in più in griglia, perchè la power unit giapponese ha ceduto poco prima del traguardo.

In gara, invece, il motore turbo-ibrido della McLaren numero 14 non aveva nessun problema in particolare, se non una velocità massima imbarazzante con la quale la MCL32 di Alonso è stata superata dalle sue avversarie senza nemmeno l’ala mobile attivata.
Che sia stata questa la causa, più emotiva che altro, che ha spinto Fernando a ritirarsi dopo 25 giri?

Alla fine è stato un fine settimana abbastanza positivo – ha commentato l’asturiano – In qualifica io e Stoffel abbiamo fatto un ottimo gioco di squadra, mentre in gara abbiamo avuto un ottimo spunto alla partenza. Nei primi giri mi sono divertito, ma poi su ogni rettilineo i miei avversari mi superavano senza nemmeno sfruttare il DRS!”.

In quelle condizioni non era facile proseguire la corsa, né tentare di difendere la mia posizione. Infine, la mia McLaren ha manifestato un problema al motore che mi ha costretto al ritiro”, queste le ultime parole di Alonso, che ovviamente non citano la possibilità che sia tornato ai box prima della bandiera a scacchi per una crisi di nervi…

In realtà il responsabile della Honda, Yusuke Hasegawa, qualcosa ha ammesso in merito a questo dettaglio: “Fernando ci ha comunicato tramite la radio che aveva un problema alla monoposto: i dati al PC non presentavano alcuna anomalia, ma alla fine abbiamo voluto comunque fermare la vettura”. Ed è proprio tramite i team-radio che la verità sul ritiro dello spagnolo nel GP del Belgio è venuta a galla!

Una tra le prime comunicazioni dell’asturiano, secondo un’analisi di motorsport.com, è stata un commento poco gentile verso la power unit Honda. In seguito l’ingegnere di pista del due volte Campione del Mondo voleva dargli i distacchi dei suoi avversari, ma Alonso ha risposto con un secco “Non mi interessa, questo è soltanto un test. Non mi parlate più per il resto della gara!”.

E quando dalla sua squadra è arrivato il messaggio che il compagno Vandoorne era tornato ai box per il cambio gomme, ecco la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Perchè avete fatto questo? Era l’unica vettura che potevo superare!”. Infine, l’ultima scoccata del “No power” finale, con il quale è tornato ai box dopo solo 25 giri e che forse era il chiaro segnale che Alonso non ce la faceva veramente più a sopportare una situazione del genere.
Detto questo, quanto continuerà ancora la sua collaborazione con il team di Woking?

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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