Formula 1 | Horner sui motori del futuro: “Bisogna prendere le distanze dalla Formula E”

Secondo il team manager della Red Bull, Christian Horner, la F1 è a un bivio per quanto riguarda i motori: secondo lui la scelta per il Circus dovrà essere opposta a quella della Formula E

La Formula 1 è a un bivio: questo è il pensiero di Christian Horner, team manager della Red Bull che ha voluto analizzare le possibilità per il Circus iridato in fatto di motorizzazioni.
Al momento i propulsori delle monoposto attuali sono dei V6 turbocompressi dotati di un’importante controparte elettrica, ed è per questo che la tecnologia odierna è definita turbo-ibrida: la presenza dei sistemi di MGU-H e MGU-K, nelle competizioni, sta diventando sempre più la scelta ottimale per tutti i reparti corse, al punto che se si immaginano le gare del futuro si tende sempre più a pensare a ciò che offre la Formula E.

Un Campionato dotato di monoposto completamente spinte da una power unit elettrica, a favore dell’ambiente e comunque in grado di far divertire il pubblico: questo è ciò che propone la “Formula Electric”, un’offerta che secondo Horner non dovrebbe essere nemmeno presa in considerazione dalla Formula 1, la classe regina del motorsport dove potenti motori a benzina e vetture sempre più veloci sono stati i suoi tratti distintivi.

Il rovescio della medaglia, però, vuole che la Formula E sia più ben vista dalla società ma anche dai reparti corse, dal momento che i costi da sostenere per un’intera stagione nella categoria elettrica sono infinitamente inferiori rispetto a quelli che deve affrontare un team in Formula 1.
La maggior parte dei produttori si sta convertendo alla Formula E, cioè il campo per le future tecnologie di Porsche, Mercedes, Renault, Audi, Jaguar e tante altre – ha affermato Horner – D’altronde, i costi di questo Campionato sono solo il 5% di quelli che devono essere presenti in cassa per poter partecipare in F1, ed è anche per questo che i marchi che producono veicoli in grandi quantità propendono per la Formula Electric”.

“I brand di auto sportive d’eccellenza, come Ferrari, Aston Martin e Lamborghini, sono invece più interessati alla Formula 1 – ha continuato il team manager della Red Bull – Se credessimo ai politici, entro il 2030 tutti guideremo delle macchine elettriche. Di fronte a questa scenario, la F1 si troverebbe a un bivio: o convertirsi completamente all’elettrico, oppure rimanere quella categoria che andrebbe controcorrente, privilegiando ancora i migliori piloti del mondo e le macchine più potenti dotate di motori a scoppio. La mia opinione? Il Circus deve prendere le distanze dalla Formula E e continuare a mantenere il proprio DNA”.

In questo contesto, uno dei punti chiave è anche il sound delle monoposto: un fattore che il Circus iridato ha intenzione di recuperare in futuro in modo da renderlo più appetibile a tutti quegli appassionati che stravedono solamente per i vecchi propulsori di quache generazione fa.
Ho fatto delle indagini e alla fine ci sono tantissimi fan che vorrebbero il ritorno dei V10 – ha puntualizzato Horner – Dubito che avverrà una cosa del genere, perchè con tutta probabilità rimarremo con l’attuale configurazione V6 turbo-ibrida. Però questo è un elemento determinante per l’intero mondo del motorsport: per questo motivo Liberty Media dovrà tentare di renderlo più orecchiabile a tutti i suoi appassionati, anche a quelli più nostalgici”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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