Formula 1 | GP Belgio 2017, Lewis Hamilton: “La Safety Car? Volevano una gara combattuta fino alla fine”

Lewis Hamilton in Belgio ha conquistato la sua 58esima vittoria al volante della Mercedes, ma in conferenza stampa ha scoccato delle frecce polemiche nei confronti della direzione gara

Lewis Hamilton sta diventando sempre più la leggenda della Formula 1 moderna: dopo aver centrato la sua 68esima pole position di carriera, eguagliando il record di Michael Schumacher, oggi è riuscito a mettere in cassaforte la sua 58esima vittoria al volante di una Mercedes.
Un successo con il quale ora ha dimezzato lo svantaggio in classifica dal rivale Vettel, il quale è rimasto in testa al Campionato ma con soli 7 punti di margine.

La gara del tre volte Campione del Mondo britannico è stata praticamente perfetta, tuttavia in conferenza stampa ha avuto da ridire nei confronti della Race Direction: secondo Hammer, l’entrata della safety car a pochi giri dal termine a causa del contatto tra Ocon e Perez prima della Eau Rouge-Radillon si è rivelata senza senso... O forse l’unico scopo era rendere il duello con il tedesco della Ferrari più avvincente?

Mi sembrava di correre nella NASCAR, quando ogni tanto fanno entrare in pista la Safety Car senza motivo – ha dichiarato Lewis – L’ala di Ocon era già stata spostata, quindi forse la direzione gara voleva rendere la corsa più combattuta fino alla bandiera a scacchi. È l’unico motivo plausibile che riesco a pensare!”.

Inoltre la velocità della vettura di servizio era troppo lenta, e questo ha permesso di avvicinare parecchio tutti i miei avversari – ha continuato Hamilton – Alla ripartenza ho faticato a riportare in temperatura le mie gomme Soft, per cui Vettel ha avuto l’opportunità di attaccarmi. In realtà credo si sia avvicinato troppo alla Curva 1 e poi ha rallentato alla Eau Rouge, perchè poi al termine del rettilineo del Kemmel sono riuscito a stargli davanti chiudendogli la porta”.

Nonostante tutto, però, è stata una gara divertente: le Ferrari avevano un ottimo ritmo, ma alla fine siamo riusciti a batterle. Questo è l’importante per noi”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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