storia del GP Belgio

Formula 1 | GP Belgio 2017: la storia di un un circuito tanto leggendario quanto pericoloso

Domenica si corre a Spa-Francochamps, riviviamo i suoi momenti più belli e quelli più tragici che ne hanno segnato la storia

Quello di Spa-Francochamps non è un tracciato comune: 7000 km che si snodano tra le foreste delle Ardenne e che formano alcune delle curve più belle e impegnative in assoluto. In più, se non bastasse, il meteo instabile da sempre ha contribuito a regalare momenti memorabili nella storia della Formula 1.

Facciamo un salto indietro e ripercorriamo alcuni episodi chiave del GP del Belgio che hanno contribuito a dargli la fama di quello che ancora oggi è considerato l’appuntamento più bello del mondiale.
Dopo il successo della 24Ore di Le Mans, in Belgio si decide di costruire un circuito che possa ospitare una gara simile. Il tracciato è costituito da una strada pubblica che corre, senza nessuna barriera, per circa 9 miglia e collega tre città: Francochamps, Malmedy e Stavelot.
formula-1-gp-del-belgio-lo-spettacolo-e-il-pericoloSe oggi Spa deve la sua fama soprattutto alla meravigliosa Eau-Rouge, il vecchio circuito includeva quella che fu la sua antenata: la mitica Masta Kink. Una curva velocissima a sinistra-destra in prossimità di un agglomerato di fattorie; senza giri di parole, chi sbagliava finiva dentro il salotto di qualche abitazione! Il giornalista Denis Jenkinson era solito sedersi nel salotto di una delle abitazioni per guardare la gara e analizzare meglio lo stile dei piloti.

Il primo GP si corre nel 1925 e a tagliare per primo il traguardo è Antonio Ascari con la Alfa, ci penserà poi il figlio Alberto a eguagliare e superare il padre, vincendo due volte di fila nel ’52 e nel ’53.

Affinché la gara sia valida per il mondiale occorre aspettare il 1950: a trionfare è sempre l’Alfa ma questa volta alla guida c’é Juan Manuel Fangio. Negli anni ’50 il GP del Beglio parla italiano, sul podio infatti si alternano l’Alfa Romeo (Fangio e Farina), la Ferrari (Ascari e Collins) e la Maserati (Fangio).

Se da un lato vi è l’ebbrezza dello spettacolo dall’altro c’è l’estrema pericolosità a cui vanno incontro i piloti. La morte si affaccia sul GP del Belgio per la prima volta nel 1960 in una delle gare più disastrose della Formula 1. Durante le prove la carriera del giovane debuttante Mike Taylor viene stroncata dopo che i freni della sua Lotus cedono e la vettura finisce contro un albero; mentre Stirling Moss riporta fratture a entrambe le gambe a causa di un altro incidente. La domenica di gara, nel corso del 19esimo giro, Chris Bristow (Cooper) esce di pista e perde la vita; poco dopo la stessa sorte tocca ad Alan Stacey (Lotus).
Sei anni più tardi è la BRM di Jackie Stewart a decollare in prossimità della Masta, il pilota rimane intrappolato per 25 minuti prima di essere salvato dai colleghi Hill e Bondurant. Da quel momento lo scozzese si dedicherà alla sicurezza in pista e sarà proprio lui che nel 1969 decreterà come inagibile il circuito, cancellando il GP.

formula-1-gp-del-belgio-lo-spettacolo-e-il-pericoloNegli anni ’70 si decide di spostare il gran premio, alternando i circuiti di Nivelles e Zolder, ma la tragedia sembra essere una presenza costante al GP del Belgio ed ecco che si ripresenta nel 1982. Durante le qualifiche del sabato la Ferrari di Villeneuve urta la March di Mass: un volo di 25 metri e il mondo è costretto a dire addio al mitico Gilles.

 

Il GP si corre a Spa nel 1983, dove a vincere è Alain Prost sulla Renault, per poi tornare come appuntamento fisso. Nel 1985 Ayrton Senna conquista la sua prima vittoria in Belgio, dando inizio ad un connubio meraviglioso che porterà il brasiliano a vincere ben quattro volte di fila superando il record stabilito da Jim Clark. L’ultima impresa del campione è quella del

formula-1-gp-del-belgio-lo-spettacolo-e-il-pericolo91 quando segna un tempo di 1:47.881 in qualifica, mentre un giovane debuttante Michael Schumacher si piazza in settima posizione con la Jordan. Un anno dopo il Kaiser sale sul gradino più alto del podio a Spa con la Benetton, pronto a sorpassare Re Ayrton.

Nell’edizione del 1995 la sfida che infiamma gli animi è quella tra Schumacher e Hill, con il tedesco che ha la meglio sull’inglese, in condizione di netta inferiorità.
Due anni dopo il GP è teatro della carambola più numerosa della storia della Formula 1: ad aprire le danze è Coulthard che urta il muretto dei box e finisce in mezzo alla pista, venendo colpito dalle vetture in arrivo. Nella seconda partenza invece, Hakkinen parte male, si gira alla Source e viene colpito da Herbert; Schumacher ha sorpassato Hill e sembra che la vittoria sia scontata. Ma il tedesco deve fare i conti con Coulthard che alza il piede del gas, Schumi colpisce in pieno la McLaren ed è costretto al ritiro. Schumacher non la prende molto bene e dopo essere sceso dalla vettura, si dirige con intenzioni poco amichevoli verso il box dello scozzese seguito dai meccanici Ferrari.

Il GP del 2000 passa alla storia per il sorpasso dei sorpassi: Schumacher è al comando ma viene raggiunto da Hakkinen, i due si trovano davanti la BAR di Zonta, il tedesco passa il brasiliano all’esterno ma il capolavoro è di Hakkinen che con un doppio sorpasso all’interno si libera di entrambi!

formula-1-gp-del-belgio-lo-spettacolo-e-il-pericoloLa supremazia del Kaiser in Belgio termina nel 2002, Schumi abdica in favore di Kimi Raikkonen che un anno più tardi è già sul gradino più alto a Spa: la prima di quattro vittorie (2004, 2005, 2007, 2009) che farà di lui il pilota in attività ad aver collezionato più vittorie in Belgio.

L’edizione del 2008 vede Massa trionfatore ma la scena è tutta del finlandese della Ferrari: Raikkonen è autore di una gara spettacolare che però culmina nel disastro con Hamilton che acciuffa il ferrarista a quattro giri dalla fine.
La tradizione della carambole a Spa non si smentisce: nel 2012 ad innescare il tutto è Grosjean che dopo un contatto con Hamilton spicca il volo, la vettura del francese sfiora il casco di un miracolato Alonso.
Nel 2014 Ricciardo approfitta del botto tutto Mercedes, andando a tagliare il traguardo davanti a tutti. L’anno scorso il disastro Vettel con la posteriore destra che esplode sulla Ferrari e il tedesco che vede sfumare il podio.

L’ultima edizione del 2016 ha visto la vittoria di Nico Rosberg, che allunga su Lewis Hamilton, nella classifica mondiale. Ma il pilota inglese è soddisfatto perchè è partito in penultima posizione, ed è riuscito a raggiungere il terzo gradino del podio.

Scritto da: Anna Polimeni

Anna Polimeni

Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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