Formula 1 | Il futuro della Sauber come junior team della Ferrari: utopia o realtà?

Dopo l’accordo saltato con la Honda, il team Sauber ha rinsaldato la partnership con la Ferrari per la fornitura dei motori… ma forse sotto c’è anche qualcos’altro

Quando tutto sembrava confermato, ecco il solito passo indietro: questa è stata la recente decisione della Sauber a opera del suo team principal Frederic Vasseur, che ha rinunciato alla partnership per il 2018 con la Honda preferendo di continuare la collaborazione con la Ferrari in merito alla fornitura delle power unit per le sue monoposto.

Tuttavia, sentendo le parole del Presidente del Cavallino Rampante, sembra che il legame tra il reparto corse svizzero e Maranello possa diventare ancora più profondo. In seguito al GP d’Ungheria, infatti, Sergio Marchionne ha affermato che sta progettando un futuro per due giovani promettenti piloti: il primo è quell’Antonio Giovinazzi che quest’anno ha esordito a Melbourne proprio sulla Sauber e da qua in avanti farà esperienza sulla HAAS nelle prime prove libere dei prossimi GP. Il secondo è quel Charles Leclerc che ha stupito tutti nel Day 1 dei recenti test andati in scena sull’Hungaroring, dove ha portato la SF70H in prima posizione.

L’idea di Marchionne? Quella di utilizzare il team elvetico come “junior team” della Scuderia Ferrari, in modo da far crescere questi due giovani talenti e dar loro modo di fare esperienza in Formula 1. “Questo è un progetto davvero interessante sul quale ci stiamo lavorando – ha affermato il Presidente di Maranello – Abbiamo bisogno di spazio perchè abbiamo tra le mani due giovani piloti davvero eccezionali e quindi stiamo cercando un posto per costruire le fondamenta della Scuderia Ferrari del futuro”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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