Formula 1 | Force India medita punizioni pesanti in caso di nuovi incidenti tra Perez e Ocon

Gli screzi di Spa non sono piaciuti ai vertici Force India, che d’ora in poi useranno il pugno di ferro coi loro piloti

Altro che Hamilton e Rosberg lo scorso anno. Gli screzi vissuti alla Mercedes nel 2016 sono poca cosa in confronto all’inferno in casa Force India, dove Perez e Ocon non si sopportano più e non perdono occasione per fare a ruotate ogni volta che si incontrano in pista (e succede sempre più spesso, visto che le loro prestazioni sono molto simili). I due hanno raggiunto l’apice domenica scorsa, tra i velocissimi rettilinei di Spa, e sempre nello stesso punto: il rettifilo che dalla Source conduce ad Eau Rouge, un tratto da brivido da affrontare in pieno.

La prima volta è finita bene: Perez ha stretto Ocon contro il muro, ma il francese è riuscito a passargli davanti indenne. Non così per il secondo incontro ravvicinato, dove Perez ancora una volta non ha lasciato spazio e Ocon gli è piombato addosso forandogli la posteriore destra.

La cosa grave è che non si tratta di un fatto isolato. I due avevano litigato pure in Canada (anche se lì non ci furono incidenti) e poi erano venuti al contatto a Baku. Un modo di gareggiare senza scrupoli da parte di entrambi, che può avere effetti deleteri a fine anno per la classifica costruttori. Per Spa, senz’altro li ha avuti, visto che l’unica VJM10 a punti è stata quella di Ocon, solo 9° dopo una gara che prometteva ben altri traguardi.

Otmar Szafnauer sta già prendendo provvedimenti, minacciando i piloti di poter saltare un GP nel caso un fatto simile dovesse ripetersi (ma forse bisognava usare prima la mano pesante): “No, non li lasceremo più liberi di correre. E, se succedesse di nuovo un contatto come in Belgio, dovremmo prendere provvedimenti seri: ad esempio decidere chi lasciare a casa per la gara seguente”.

“Sono molto deluso che non siano in grado da soli di gestire la lotta in pista. Quindi sarà il team a doversi comportare da fratello maggiore. E così faremo, rivedendo le regole d’ingaggio, che non saranno più le stesse. Potevamo farlo prima, è vero, ma non ci piaceva l’idea di intervenire subito in modo pesante. Ora però si è reso necessario, perché ultimamente abbiamo perso troppi punti per quanto accaduto”.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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