Formula 1 | Flag-to-flag: in MotoGP è più pericoloso che in Formula 1!

Il caso del flag-to-flag dello scorso GP della Repubblica Ceca in MotoGP ha portato alcuni piloti del Motomondiale a confrontare questa procedura con quella della Formula 1

Nello scorso GP della Repubblica Ceca è andata in scena una delle situazioni che tutti i piloti della MotoGP vorrebbero evitare: il flag-to-flag, cioè il cambio moto quando le condizioni della pista cambiano dal bagnato all’asciutto (o viceversa).
Una procedura che ricalca sotto certi aspetti i classici pit-stop della Formula 1, ma che su due ruote è sicuramente molto più pericolosa: ne sa qualcosa Andrea Iannone, caduto in pit-lane su una griglia d’acciaio bagnato per evitare di scontrarsi con l’Aprilia di Aleix Espargarò.

Alcuni dei più importanti top rider del Motomondiale hanno voluto prendere parola su questo argomento, sostenendo che il flag-to-flag odierno mette a repentaglio la sicurezza dei piloti durante le gare. “Questa non è la F1, non abbiamo la cultura del cambio gomme in MotoGP – ha affermato il ducatista Jorge Lorenzo – Nel Circus iridato sono molto più preparati di noi, mentre nel motociclismo la situazione è molto più confusa. Sono contrario a questa procedura perchè è molto pericolosa: guardate cos’è successo a Iannone, e per fortuna che nessuno si è fatto del male!”.

Grazie alla Commissione di sicurezza alcuni di noi hanno proposto di rivedere le regole del flag-to-flag – ha continuato lo spagnolo della Ducati – Alla fine, però, sarà Dorna a decidere, perchè noi dobbiamo correre e basta. So come andrà a finire: si sceglierà di dare importanza allo spettacolo, ma questo significherà anche accettare tutti i rischi del caso”.

Allo stesso modo hanno voluto dare la loro opinione anche Marc Marquez e il nostro Valentino Rossi, i quali si sono trovati d’accordo entrambi nel fissare delle regole più chiare per quanto riguarda il cambio moto durante le gare. “Rispetto al passato questa procedura è molto meno pericolosa, ma come in Formula 1 qualche rischio è rimasto. Tutto dovrebbe essere molto meglio organizzato” ha affermato il pilota della Honda.
Così, infine, gli ha risposto il nove volte Campione del Mondo di Tavullia: “Sentiamo la necessità di chiarire le norme che regolamentano il flag-to-flag. L’unica alternativa a questo sistema è fermare la gara e ripartire. Sono convinto, però, che a livello dello spettacolo il cambio moto in corsa non sia niente male”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.