F1 Story 1988 gp del canada

Formula 1 | F1 Story 1988, GP del Canada: Ayrton Senna vince davanti a Prost e alla Benetton di Boutsen

Quinto round della stagione 1988: sul rinnovato circuito Gilles Villeneuve di Montreal, Ayrton Senna mette in riga Prost, mentre terza è la Benetton del belga Boutsen

Dopo un anno di assenza dal Circus iridato, il circuito Gilles Villeneuve di Montreal fece ritorno in calendario proprio nella stagione 1988, dando vita al quinto appuntamento e ospitando il tradizionale GP del Canada.
Rispetto al vecchio layout, il rinnovato tracciato canadese si presentò con una diversa posizione della linea del traguardo, della pit-lane e dei box, spostati al termine del rettilineo principale: come conseguenza, due curve vennero rimosse mentre altre furono modificate.

Ayrton Senna nelle qualifiche del GP del Canada

Questo però non impensierì le inarrestabili McLaren-Honda, che anche a Montreal dominarono la prima linea dello schieramento: Ayrton Senna centrò la pole position con un soprendente 1’21”681, meno di due decimi più veloce del suo compagno Alain Prost.
Dietro alle monoposto di Woking si schierarono le due Ferrari di Berger e Alboreto, mentre in terza fila si piazzò quinta la più veloce delle vetture aspirate, ovvero la Benetton di Alessandro Nannini, affiancata dalla Lotus-Honda di Nelson Piquet.

Ma se nelle qualifiche tutto sembrava facile, in gara la situazione si fece decisamente più difficile per le MP4/4: o almeno così avrebbe dovuto essere, perchè fino a quel momento il circuito Gilles Villeneuve si era dimostrato particolarmente duro nei confronti delle monoposto turbocompresse in termini di consumo di carburante. Un dettaglio che costò la decisione di settare la valvola pop-off dei motori Honda RA168E sul valore di 2.3 bar, il quale diminuiva la possibilità che finissero la benzina prima della bandiera a scacchi ma faceva perdere al V6 giapponese quasi 40 cavalli rispetto alla potenza utilizzata durante i turni di qualifica.

Prove di set-up sulla Benetton B188 di Thierry Boutsen

E mentre le vetture turbo dovevano fare i conti con questi problemi, quelle aspirate potevano approfittare della situazione: le Benetton di Nannini e Boutsen, per esempio, si presentarono in griglia di partenza con il serbatoio pieno fino al limite di 215 litri previsto dal regolamento. Lo scopo? Verso la fine della corsa i tecnici di Enstone speravano che la B188 fosse abbastanza leggera da poter sfruttare la potenza aggiuntiva nei confronti delle monoposto avversarie, che invece dovevano rallentare per evitare di arrivare a secco prima del traguardo.

La partenza del GP del Canada 1988

Congetture che poi, in gara, non ebbero alcun seguito: Prost, infatti, scattò alla perfezione, e assieme a Senna fecero il vuoto come nei precedenti appuntamenti. Durante il 19esimo giro, tuttavia, il brasiliano sfruttò i doppiaggi per passare il francese al tornantino “L’Epingle”, conquistando così una testa della corsa che mantenne fino alla bandiera a scacchi.

Thierry Boutsen in azione sulla Benetton B188

Dietro di loro la battaglia si concentrò tra le Ferrari e le Benetton, ma di quattro monoposto in lotta alla fine ne rimase solamente una: al 15esimo passaggio, infatti, la B188 di Nannini alzò bandiera bianca per un problema elettrico, mentre la F1 87/88C di Berger, già segnata dall’inizio per alcuni disagi al sistema del carburante, si dovette ritirare qualche tornata più tardi.
Al 34esimo, infine, toccò alla seconda Rossa affidata ad Alboreto tornare mestamente ai box, per cui l’unica superstite era la Benetton del belga Thierry Boutsen, che conquistò così una terza posizione che portò fino al traguardo, senza tuttavia essere in grado di avvicinare le due McLaren dal momento che pagò un distacco di quasi un minuto.

Nelson Piquet in lotta con Nigel Mansell

Quarto arrivò il Campione del Mondo in carica, quel Nelson Piquet che inizialmente battagliò con la Williams di Mansell finchè il propulsore Judd della FW12 non decise di incrociare definitivamente le braccia. Con tutti i più importanti protagonisti fuori gioco, il GP del Canada della stagione 1988 vide il trionfo dei team minori. Sarebbe stata l’opportunità di Phillippe Streiff (AGS) e di Andrea de Cesaris (Rial), ma il primo pagò un problema alle sospensioni posteriori mentre il secondo finì la benzina a tre giri dalla fine. Tra i due litiganti il terzo gode, dice il detto: niente di più vero, dal momento che ne approfittò il nostro Ivan Capelli, che così portò la sua March fino al quinto posto.

L’ultimo punto disponibile fu conquistato dall’altrettanto sorprendente Jonathan Palmer con la Tyrrell 017, mentre più staccata finì la Arrows-Megatron di Derek Warwick, già protagonista in qualifica per un incidente senza conseguenze e autore in gara di un bellissimo duello con il compagno di squadra Eddie Cheever, che terminò con il ritiro di quest’ultimo per la rottura del cavo dell’acceleratore durante il 31esimo giro.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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