Formula 1 | Eric Boullier: “Raikkonen è un pilota speciale”

Parole al miele dall’attuale racing director McLaren, Eric Boullier, rivolte a Kimi Raikkonen, suo pilota ai tempi della Lotus

Eric Boullier ha avuto il merito di riportare Kimi Raikkonen in Formula 1, nel 2012, con il team Lotus, dopo che, al termine della stagione 2009, il pilota finlandese aveva deciso di abbandonare la serie massima esponente del motorsport a quattro ruote per dedicarsi al rally.

I due anni passati con il team di Enstone sono stati tra i più soddisfacenti della carriera del pilota finnico visto che, pur con una vettura dal budget limitato, riuscì quasi a giocarsi il mondiale nel 2013 nonché vincere due gare, Abu Dhabi 2012 e Melbourne 2013.

Che Kimi Raikkonen abbia caratteristiche uniche non è una novità ma Boullier ha voluto sottolineare quanto sia rimasto sorpreso dal talento quanto dalla persona. Questo le dichiarazioni rilasciate dall’ attuale racing director della McLaren, Eric Boullier al sito francese F1i.com:

“Kimi è un pilota molto particolare, il suo stile di guida è simile a quello di Jenson (Button ndr), è molto pulito, bravo a gestire le gomme, riesce a frenare in modo molto dolce portando più velocità in curva, un qualcosa che è difficile da vedere da un pilota nordico”.

Kimi è più sensibile di quanto possa sembrare al di fuori, sarebbe un errore pensarla al contrario. Un buon esempio è il GP di Abu Dhabi del 2012 quando era veramente eccitato per radio nei ringraziamenti dopo la sua vittoria, ma una volta sceso dalla macchina torna ad essere l’uomo di ghiaccio. Fa parte della sua personalità, è come una forma di protezione”.

“La sua principale risorsa resta l’abilità nel correre, è molto chiara, la si può leggere come si avesse un gps nella sua testa. Mi ricordo nel GP di Ungheria 2012, dove ha iniziato la gara con un ritmo piuttosto lento, era circa nove secondi dietro al leader, Lewis Hamilton”.

Gli chiesi perché stava conducendo con un ritmo più lento di quanto potesse fare, lui non rispose, ha la strategia nella sua testa, è davvero straordinaria la sua sensibilità nel capire i cambiamenti della pista, la situazione del circuito, non ho mai visto nulla di simile”.

“Improvvisamente ha cominciato a segnare giri 1.5 secondi più veloce ed è rientrato a due secondi da Hamilton, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, la sua strategia funzionò perfettamente e terminò secondo”.

Scritto da: Samuele Fassino

Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.