Formula 1 | Christian Horner sull’Halo: “Le vetture potrebbero essere autonome”

La FIA ha deciso di imporre l’Halo dalla prossima stagione sulle monoposto di Formula 1. A tal proposito ne ha parlato Horner

Di recente, la FIA ha deciso di imporre l’Halo sulle vetture di Formula 1 a partire dalla stagione 2018, una decisione che ha portato scompiglio con un vero e proprio dibattito all’interno dei paddock del Circus e tra i tifosi della stessa Formula 1. A tal proposito, anche il boss della Red Bull Christian Horner è piuttosto perplesso su questa novità, e suggerisce alla FIA una ricerca sull’assoluta sicurezza, con il rischio che alla fine si arrivi ad un’autonomia della Formula 1.

L’Halo è un dispositivo di sicurezza che sarà fissato all’abitacolo delle monoposto, affinché protegga la testa del pilota in caso di incidente. Nelle ultime stagioni, abbiamo visto diverse versioni di Halo, proposte da varie Scuderie, tra queste anche la Red Bull, con l’Aeroscreen, visto in diverse occasioni lo scorso anno.

La FIA ha deciso di introdurre questo dispositivo, non solo in Formula 1, ma sta pensando di farli sistemare anche su tutte le categorie del motorsport con monoposto.

Christian Horner, a riguardo di questa tematica, ammettendo di non voler fare l’avvocato del dispositivo, resta comunque stupito e si chiede quale potrebbero essere le possibili conseguenze nell’introdurre un tale estremo risanamento dello sport?

“Se guardi la MotoGP, loro non hanno un roll-bar o stabilizzatori e c’è un punto… è preoccupante pensare se si continua ad andare avanti in questo modo, sarà più sicuro tirar fuori il pilota dall’abitacolo,” ha logicamente sottolineato Horner.

“E quindi perché aver ancora bisogno del pilota? La vettura può andare in modo autonoma. Ma questo non è il concetto dello sport, il pilota deve essere un elemento essenziale ed il pilota dovrebbe accettare il rischio ogni volta che esce dalla macchina. Ora, quale livello accettabile è possibile avere dato che la FIA ha la responsabilità essendo l’organo direttivo per decidere”, conclude così Horner.

Scritto da: Giorgia Meneghetti

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un’altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

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