Formula 1 | Valtteri Bottas: da scudiero a dark horse

Valtteri Bottas doveva essere il numero 2 nel team, ma è ora terzo nel Mondiale a 23 punti dal leader mentre nei costruttori la Mercedes allunga

Una combinazione di fortunati eventi scaturiti dal ritiro di Rosberg ha portato Valtteri Bottas alla Mercedes, chiamata della vita che ha dato una svolta alla carriera del giovane finlandese. Il suo ruolo doveva originalmente consistere nell’essere uno scudiero, un buon secondo che lasciasse respirare Lewis Hamilton, ma le cose sembrano essere cambiate.

A corroborare la tesi del ruolo deuteragonistico assegnatogli, giungono le dichiarazioni del pilota britannico al termine dei test. Hamilton infatti elogiava Valtteri come miglior compagno di squadra in tutta la sua carriera ancora prima dell’inizio della stagione, probabilmente troppo sicuro di essere indisturbato.

Nessun atto di supremazia da parte di Bottas a inizio stagione, chiaramente ancora in fase di rodaggio e studio del compagno di squadra. Il solido terzo posto in Australia tuttavia ha dato prova della consistenza del pilota, sul quale la Mercedes avrebbe potuto fare affidamento in ottica costruttori. Nel sabato bahrenita, però, il finlandese ha ottenuto la pole position, dando i primi segnali di una certa incompatibilità tra il ruolo che gli era stato affibbiato, seppur in maniera non ufficiale. Una garanzia, ma forse qualcosa di più.

In breve tempo Bottas è quindi riuscito a far emergere il proprio potenziale e la propria abilità, delineando con maggiore cura gli spunti interessanti che si potevano apprezzare quando era in Williams. Nel 2014 aveva infatti dato prova di grande costanza e velocità, che gli sono valse la considerazione di Toto Wolff, suo manager.

Già a Hockenheim con la sua Williams aveva tentato di avvicinarsi al leader della corsa Rosberg, ma la prima vittoria è arrivata nel 2017 in Russia. Bottas, tallonato da Vettel, è stato protagonista di una notevole prova di forza, ripetuta in Austria con il suo secondo trionfo anticipato da un’altra pole position. A Spielberg, infatti, il pilota di Nastola ha raggiunto l’obiettivo del team, ossia occupare la prima casella in mancanza di Hamilton, penalizzato di 5 posizioni.

Questa sua puntualità nell’eseguire tutto secondo i piani del team sfoderando allo stesso tempo una contenuta esuberanza lo rende il candidato perfetto per la conferma. Wolff si è sbilanciato ai microfoni di Sky Italia dichiarando che per Bottas il rinnovo è pronto al 90% in attesa di ulteriori sviluppi. Valtteri è attualmente 3° nel Mondiale, con 154 punti, a sole 23 lunghezze dalla vetta ed è in grado di avvicinarsi quatto quatto al compagno di squadra.

La lotta per il titolo è ormai estesa anche a lui, capace di combattere per l’iride nell’interesse del team senza generare screzi tra sè e Hamilton. Ciò fa di Bottas un abile outsider, sbocciato nell’arco di tre gare, stretto nel ruolo del secondo ma versatile nel rendere al momento giusto.

 

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e frequento il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 3 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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