Formula 1 | Un braccetto dello sterzo ha rallentato Vettel all’Hungaroring

Sebastian Vettel ha vinto il GP Ungheria dopo aver combattuto con le unghie e con i denti contro un problema allo sterzo, causato da un passaggio violento sui cordoli

Il GP Ungheria di Sebastian Vettel è stato tutt’altro che semplice. Il rallentamento del tedesco della Ferrari nel corso della gara è stato infatti causato da un problema allo sterzo che tendeva verso sinistra, impedendogli così di affrontare con facilità le curve. Ebbene, la natura del problema era prettamente meccanica e più precisamente riguardava un braccetto dello sterzo.

Una noia invasiva che ha decisamente testato i nervi di Vettel, che è riuscito a mantenerli saldi con le spalle ben coperte da Kimi Raikkonen, vittima sacrificale per incrementare la leadership del campionato del compagno. Il tedesco ha infatti percorso oltre metà gara con lo sterzo inclinato in modo anomalo mentre il muretto, impotente, reagiva di logica senza farsi condizionare dal passo Mercedes. Il problema non poteva nemmeno essere notato nella telemetria, non trattandosi di un guasto idraulico nè elettrico.

Via radio l’ingegner Adami ha intimato a Vettel di evitare i cordoli, che sarebbero stati alla radice della complicazione subita dal ferrarista. Durante un passaggio aggressivo sugli alti cordoli un anello conico si sarebbe spostato eccessivamente rispetto alla norma, dando così origine alla pendenza del volante. La difficoltà stava quindi nel disegnare le traiettorie tenendo conto del problema e dei cordoli, e Vettel ha dimostrato grande capacità di adattamento gestendo con maestria una guida conservativa che lo ha naturalmente indotto a rallentare.

Nelle fasi conclusive della gara Seb ha mostrato segnali di ripresa tornando uno dei più rapidi all’Hungaroring dietro a Fernando Alonso, che con la sua McLaren-Honda ha segnato il giro veloce nella tornata conclusiva.

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 3 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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