© Motorsport.com

Formula 1 | La Red Bull continua a far discutere: nell’occhio del ciclone la nuova ala di Silverstone

Per superare tutte le prove di flessione di verifica effettuate dalla FIA, la nuova ala della Red Bull è stata concepita prevedendo un punto di ancoraggio capace di tenerla in posizione

Nonostante la sfida per il titolo mondiale che possiamo considerare un affaire privato tra Ferrari e Mercedes, le prestazioni delle scuderie che tendenzialmente occupano la parte centrale della griglia di partenza, per lo meno in questa prima parte di stagione, si sono abbastanza equivalse. Quasi tutti i team portano sviluppi, seppur minimi, gran premio dopo gran premio e proprio la Red Bull è stata in assoluto la monoposto che ha migliorato di più a partire dalla gara del Montmelò.

La netta progressione della RB13 è dovuta a una correzione fatta al progetto originale che, soprattutto nei primi Gran Premi ha obbligato il team di Milton Keynes a guardare da lontano la lotta per le posizioni del podio.

Proprio in occasione dell’ultimo appuntamento andato in scena a Silverstone, la Red Bull ha montato sulla propria vettura un nuovo alettone anteriore che, inizialmente ha scatenato le ire di tutte le altre scuderie con l’accusa di eccessiva flessibilità. Come si è potuto chiaramente osservare dalle immagini diffuse da Motorsport.com, la Red Bull ha fatto debuttare una nuova ala composta da una serie di 8 elementi (nella parte più esterna) al posto dei precedenti 6. Una modifica sostanziale che è stata utile per generare maggiore downforce sull’anteriore sigillando ulteriormente l’ala all’asfalto. Quello che a Milton Keynes viene definito un semplice antipasto visto che proprio in Ungheria la Red Bull porterà una versione estremamente rinnovata della RB13, con la quale si pensa di fare un effettivo passo in avanti in termini di prestazioni.

A differenza di quanto studiato dalla Mercedes, i tecnici della scuderia austriaca hanno preferito portare una soluzione che possa orientare i flussi verso l’esterno della ruota anteriore. Come detto in precedenza la nuova ala della Red Bull è composta da 6 elementi nella sua parte più interna per arrivare ad 8, all’esterno. Proprio per risultare sufficientemente rigida e superare tutte le prove di flessione di verifica effettuate dalla FIA, è stata concepita prevedendo un punto di ancoraggio capace di tenere in posizione l’ala ma allo stesso modo permettendo alla zona laterale di muoversi verso il basso durante le accelerazioni
.
Una genialata assoluta che porta la firma degli aerodinamici di Adrian Newey, forse al limite del regolamento, che probabilmente già dal Gran Premio di Ungheria, in previsione questo fine settimana a Budapest, vedremo copiata dalle altre squadre.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.