Formula 1 | La FIA difende la scelta di Halo: “Ecco perché è la soluzione migliore”

La FIA ha spiegato che l’introduzione di Halo è stata dettata da questioni di sicurezza in quanto la sua immissione “ridurrà drasticamente il pericolo”

Ormai non è più una novità. Dal 2018 tutte le monoposto che prenderanno parte alla stagione di Formula 1 dovranno montare l’Halo, il tanto discusso sistema di protezione, soluzione preferita dallo Strategy Group e dalla FIA, nel corso della riunione tenutasi a Ginevra la settimana scorsa. La decisione definitiva è arrivata proprio a seguito dell’appuntamento di Silverstone dove la Ferrari aveva montato sulla vettura di Vettel una specie di mini parabrezza, pesantemente attaccato proprio dal pilota tedesco.

La Federazione Internazionale ha spiegato che l’introduzione di Halo è stata dettata da questioni di sicurezza in quanto la sua immissione “ridurrà drasticamente il pericolo“, certamente per la testa del pilota in caso di detriti dalle grandi dimensioni, ma, per la sua natura, risulterà impotente su pezzi più piccoli, come ad esempio la molla che aveva colpito Massa nel 2009 in Ungheria: “Anche se gli sport automobilistici, per loro natura, comportano dei rischi, è compito della FIA, in qualità di organo direttivo sportivo, di continuare a lavorare per ridurre al minimo ogni possibilità di pericolo, alla ricerca di maggiore sicurezza in pista – si legge nel comunicato rilasciato alla stampa – Negli ultimi dieci anni il Motorsport è stato caratterizzato da gravi incidenti che hanno colpito i piloti e proprio la drammaticità di questi ci ha convinto per lavorare allo sviluppo di una soluzione che vada a tutelare la cabina di guida in caso di impatto frontale“.

La decisione di introdurre Halo ha iniziato a circolare nel 2016, proprio per andare a migliorare il livello di sicurezza per i piloti. Sono stati tanti gli assi del volante che hanno criticato il sistema di protezione, da sempre preferito dalla FIA, e la GPDA, data la dichiarata contrarietà della maggior parte dei suoi membri, dopo una iniziale avvicinamento ha deciso di allontanarsi nettamente dalla posizione della Federazione: “A seguito dei tanti incidenti, nel luglio del 2016 la GPDA (la Grand Prix Drivers Association, il sindaco dei piloti ndr) ha inoltrato al Presidente della FIA, Jean Todt, la richiesta secondo la quale fosse necessario implementare nel minor tempo possibile una soluzione di protezione proprio riguardante la cabina di guida.
Sono stati effettuate tre tipologie di test con Halo: contatto auto-auto, contato auto-ambiente e contatto auto-oggetti esterni. La presenza di Halo è stata capace di ridurre sensibilmente la possibilità di lesioni per il pilota, evitando il possibile aggancio del casco a muri o barriere, nel caso di impatto con oggetti esterni è stato evidenziato come Halo sia capace di respingere detriti di grandi dimensioni diretti verso la cabina di guida, aumentando anche la protezione nei confronti delle parti più piccole“.

Il comunicato della FIA ha continuato ancora: “I risultati ci hanno mostrato che la visibilità per il pilota resta sostanzialmente inalterata, senza alcuna ostruzione causata dal pilone centrale e non ci sono problemi nemmeno riguardo l’uscita del pilota dalla monoposto in caso di incidente“.

Davanti a noi abbiamo ancora sei mesi durante i quali alcune delle caratteristiche del design di Halo verranno certamente migliorate: “Alla luce dei numerosi test condotti su Halo con una grande varietà di piloti e team, abbiamo appurato che il sistema di sicurezza da noi scelto rappresenti la migliore soluzione riguardante la protezione della cabina di guida. La versione ultima di Halo, che vedremo sulle monoposto a partire dalla stagione 2018 di Formula 1, sarà ancora raffinata prima della sua introduzione definitiva attraverso uno sforzo congiunto tra FIA, squadre e piloti“.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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