Formula 1 | Hulkenberg vs Magnussen: la lotta in pista prosegue… a suon di insulti

In seguito a una manovra al limite in curva 2, nello scorso GP d’Ungheria Hulkenberg e Magnussen si sono scontrati anche al di fuori della pista con parole accese e provocanti

Anche se nello scorso GP d’Ungheria le telecamere internazionali erano focalizzate sulla lotta al vertice tra i due piloti della Ferrari e quelli della Mercedes, nelle retrovie è andato in scena un duello molto acceso tra la prima guida della Renault, Nico Hulkenberg, e il danese Kevin Magnussen al volante della HAAS a stelle e strisce.

Nei pressi della curva 2, infatti, il tedesco del team francese ha provato una manovra all’esterno per passare il suo rivale e conquistare l’11esima posizione, in modo poi di andare a caccia della zona punti. Magnussen, però, si è rivelato un osso duro e ha chiuso ogni spiraglio, difendendosi al punto tale da spingere fuori pista la RS17 numero 27.

Una manovra oltre il regolamento che ha danneggiato la monoposto francese e ha indotto la FIA a comminare a Kevin una penalità di cinque secondi. Lo scontro tra i due, tuttavia, non è terminato tra i cordoli: mentre il danese stava rilasciando una dichiarazione alla tv norvegese della zona media, Nico si è fatto vedere lamentandosi del suo comportamento in pista.

La lite verbale che si è accesa ha portato in scena degli insulti molto accesi: mentre Hulkenberg ha giudicato il rivale come “un pilota scorretto”, Magnussen gli ha risposto sorridendo con un eloquente “succhiami le p***e, dolcezza!”.
Successivamente, però, il tedesco della Renault si è preso la propria rivincita di fronte alla stampa, letteralmente etichettando il suo avversario come uno “st****o” e affermando che sarebbe andato a parlare dell’accaduto a Charlie Whiting, Race Director del Circus iridato.

In difesa del suo pilota, questo invece è stato il commento di Gunther Steiner, capo squadra del team HAAS: “Kevin ha fatto la cosa giusta in pista, mentre Hulkenberg ha chiesto alla direzione gara una penalità superiore di quella che è stata poi inflitta. Questo è un comportamento infantile e immaturo: Nico è solamente un bullo, non è un Campione del Mondo e non può permettersi di fare una cosa del genere”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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