Formula 1 | GP Ungheria 2017, prove libere 1: Ricciardo subito primo davanti a Raikkonen e Hamilton

Nella prima sessione di prove libere del GP d’Ungheria Daniel Ricciardo ha fatto gioire la Red Bull, piazzandosi al primo posto davanti a Raikkonen e Hamilton

L’Hungaroring è una pista molto diversa da quella del precedente appuntamento di Silverstone: qui maneggevolezza e agilità sono decisamente più importanti rispetto alla velocità massima, un vantaggio che ha premiato nel primo turno di libere la Red Bull di Daniel Ricciardo, capace di conquistare la vetta della classifica grazie a un incoraggiante 1’18”486… a soli 5 centesimi dal record assoluto di Rubens Barrichello, firmato nella lontana stagione 2004 al volante della sua Ferrari.

Ma mentre l’australiano ha voluto spremere la sua monoposto fin da subito in configurazione da qualifica, Mercedes e Ferrari hanno preferito concentrare il lavoro delle FP1 in ottica gara. Dietro alla RB13 numero 3, infatti, si è piazzata la prima SF70H di Kimi Raikkonen, protagonista di una lunga sosta ai box che però non ha condizionato troppo il suo distacco dalla vetta, limitato a soli 234 millesimi.

Che diventano quasi quattro decimi se parliamo di Lewis Hamilton, autore del terzo tempo assoluto ma anche di una serie di giri che dimostrano quanto la Freccia d’Argento di Brackley sia competitiva sul ritmo gara. Quarto crono per la seconda Red Bull di Max Verstappen, seguita dalla Mercedes di Valtteri Bottas, ultimo pilota in grado di limitare il gap dal miglior tempo di Ricciardo a meno di un secondo.

Sesto crono per la seconda Ferrari di Sebastian Vettel: il tedesco ha provato delle nuove soluzioni aerodinamiche che però non lo hanno fatto sentire completamente a proprio agio. La dimostrazione? Il grave sovrasterzo che ha accusato in prossimità della curva 11: la Rossa numero 5, come al solito, ha cominciato il weekend in sordina. Vedremo se riuscirà a migliorare per le qualifiche di domani.

A seguire i “big” troviamo, a sorpresa, entrambe le McLaren-Honda di Fernando Alonso e di Stoffel Vandoorne: il team di Woking, come annunciato negli scorsi giorni, ha preferito limitare le proprie performance nei precedenti appuntamenti per concentrare i propri sforzi in questo GP d’Ungheria. Se il buon giorno si vede dal mattino, le due MCL32, stavolta, si stanno comportando decisamente bene!

Hanno completato la top ten, ancora una volta in maniera abbastanza insolita, le due Renault di Nico Hulkenberg e di Jolyon Palmer: il britannico, probabilmente, sente la pressione del suo possibile affiancamento da parte di Robert Kubica, perciò questo suo decimo tempo è sicuramente una prova d’orgoglio per la sua carriera in Formula 1. Peccato che a pochi minuti dalla fine si è reso protagonista di un’escursione sui cordoli che ha letteralmente distrutto l’alettone anteriore della sua RS17: a quanto pare il lupo perde il pelo, ma non il vizio…

Fuori dai primi dieci, innanzitutto, la Williams di Felipe Massa, seguita dalla Force India di Sergio Perez e da entrambe le Toro Rosso di Kvyat e Sainz. Grande peccato per il nostro Antonio Giovinazzi, al suo secondo weekend su sette in pista con la HAAS grazie alla possibilità concessagli dalla Scuderia Ferrari. Il pilota di Martina Franca, infatti, è rimasto vittima di un improvviso sovrasterzo che lo ha portato contro le barriere di protezione della curva 11: per lui il fine settimana ungherese è terminato, ci vediamo in Belgio!

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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