Formula 1 | GP Ungheria 2017, Hamilton e Bottas si aspettano miglioramenti per lottare con Ferrari e Red Bull

La Mercedes inizia il weekend in sordina, con Hamilton e Bottas non pienamente soddisfatti del bilanciamento

In due settimane è sparito di colpo l’ampio divario che sperava la Mercedes dalle rivali sui rettilinei di Silverstone. Forse il passo lungo della W08 non è la migliore soluzione in un tracciato tortuoso come quello di Budapest, quindi alla Mercedes tengono i piedi per terra, come aveva preannunciato Valtteri Bottas prima di arrivare in Ungheria.

Statistiche alla mano, i favori del pronostico sarebbero dalla parte di Lewis Hamilton, che a Budapest ha trionfato cinque volte (2007, 2009, 2012, 2013, 2016), ma quest’anno la situazione sembra ben diversa. Il britannico, separato di un solo punto dal leader Vettel, ha concluso il venerdì con un 3° e un 5° tempo, dopo che nelle FP2 non è riuscito a siglare un tempo con le Supersoft, la mescola più morbida e quindi più prestazionale.

“Non è stata una giornata semplice – ha commentato l’inglese – Però il ritmo c’è e dovremo vedercela con Ferrari e Red Bull, quindi si preannuncia un fine settimana interessante. Dovrebbe essere divertente per i tifosi! Abbiamo del lavoro da fare per trovare il bilanciamento ideale ed essere dove vorremmo: si tratta solo di sfruttare il potenziale perché penso che abbiamo un buon passo. Dobbiamo trovare il ritmo in vista delle qualifiche, dove ogni decimo sarà cruciale”.

Dall’altra parte del box Mercedes, Bottas ha chiuso con gli stessi risultati di Hamilton: un 5° tempo alla mattina e un 3° nel pomeriggio che gli hanno restituito sensazioni analoghe a quelle di Lewis. “Per domani ci si aspetta un forte aumento della temperatura – ha commentato il finlandese – e noi dovremo lavorare molto, soprattutto sul retrotreno. Sarà quello l’aspetto su cui ci focalizzeremo. Credo che sarà una lotta molto serrata con Ferrari e Red Bull, ma ci siamo anche noi. Dobbiamo solo migliorare qualche cosa, perché oggi l’equilibrio della vettura non era ideale”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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