Formula 1 | GP Ungheria 2017, Lewis Hamilton: “Durissima lasciare il podio a Bottas, spero che questo non mi condizioni il campionato”

L’inglese ha accettato l’ordine di cedere il podio al compagno, perdendo volontariamente 3 punti

Nessuno se l’aspettava, eppure Hamilton all’ultima curva ha compiuto una mossa che farà discutere, lasciando passare il compagno Bottas (che a sua volta era tallonato da Verstappen), restituendogli la terza posizione e 3 punti in più. Un gesto pienamente accettabile se non ci si gioca nulla, ma in un Mondiale così tirato quanto peseranno quei 3 punti? La mossa di Hamilton è stata da un lato apprezzabile, perché simbolo di un fair play esemplare, dall’altro rischiosa, sia perché l’inglese ha dovuto attendere 7 secondi per far sfilare Bottas (e lì dietro c’era l’indemoniato Verstappen), sia perché 3 punti a questi livelli pesano come macigni. L’inglese affronterà la pausa estiva con un passivo di 14 lunghezze da recuperare invece di 11: missione che dovrà compiere a partire da Spa, a fine agosto.

L’ordine era arrivato dal team, che aveva concordato con Lewis che, in caso di mancato sorpasso delle Ferrari, l’inglese si sarebbe impegnato a restituire la posizione concessagli da Bottas. Ed Hamilton, prendendosi tutti i rischi del caso, così ha fatto: “Ho dovuto alzare il piede e aspettare 7” perché arrivasse Valtteri – ha detto Lewis – e così l’ho lasciato passare. Certo, è stata dura accettarlo. Ho lavorato così duramente per sorpassare le Ferrari e poi ho dovuto mollare negli ultimi chilometri. Una cosa difficilissima da mandare giù. Ma noi siamo così, siamo una grande squadra e lavoriamo in sintonia”.

“Valtteri mi ha agevolato nella rincorsa alle Ferrari, ma dovrei ringraziarlo? Non credo proprio, il mio ringraziamento l’ho già espresso in pista lasciandogli la terza posizione. Spero proprio che quei 3 punti a fine stagione non determinino il campionato.

Parlando della sua performance, Hamilton riconosce di avere limitato i danni: “Non eravamo così male, anzi il passo in alcuni momenti era molto buono. Il problema è che qui superare è difficilissimo. Su un altro tracciato avrei potuto tentare un attacco, ma qui era tutto più complicato. Vado in vacanza con 14 punti da recuperare a Vettel, ma sono orgoglioso di quello che ho fatto“.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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