michael schumacher gp ungheria 2004

Formula 1 | GP Ungheria 2017: le vittorie e la storia di questo avvincente circuito

Dopo una breve pausa i motori della Formula 1 tornano a rombare, questa settimana il circus si dà appuntamento a Budapest per il Gran Premio d’Ungheria.

Le prime notizie riguardo un GP in questa terra risalgono al 1936 a Népliget ed il primo a tagliare il traguardo è Tazio Nuvolari. Dopodiché la gara automobilistica viene interrotta a causa delle guerre e dell’avvento dell’Unione Sovietica. L’Ungheria dovrà aspettare ben 50 anni prima che una vettura torni a sfrecciare sul suo asfalto: nel 1986 infatti, Ecclestone approfitta dell’attenuarsi tra i due Blocchi e riporta la Formula 1 aldilà della Cortina di Ferro.

Nella prima edizione la battaglia è tutta brasiliana: Piquet contro Senna, con il carioca autore di un sorpasso leggendario. La gara sembra essere appannaggio di Senna che parte dalla pole con la sua Lotus, Piquet si lancia in una rimonta: la Williams passa la Lotus all’esterno nella curva alla fine del rettilineo principale, con Piquet che rischia di perdere la vettura ma riesce a dominarla con un controllo da maestro.
Nel GP del 1988 il protagonista è The Magic: Senna diventa leader del mondiale, vincendo in volata con una differenza di 529millesimi di secondo su Prost.


formula-1-gp-d-ungheria-le-imprese-tra-la-polvere-dell-hungaroringL’anno seguente la scena è tutta per il “LeoneMansell, l’inglese parte dodicesimo ma dal primo giro dà inizio allo spettacolo. Mansell sfila uno ad uno tutti gli avversari sino ad arrivare dietro al duo di testa formato da Senna e Patrese. Al 53° giro ecco il colpo di scena: Patrese è costretto a rallentare, Senna è primo. Ma il “Leone” inglese non si arrende, l’inglese sfrutta un doppiaggio e passa il brasiliano, andando a vincere con la Ferrari sotto una folla in delirio.
Sempre qui, nel 1992, il pilota britannico si laurea per la prima volta campione del mondo nonostante il secondo posto alle spalle di Senna.

formula-1-gp-d-ungheria-le-imprese-tra-la-polvere-dell-hungaroringIl GP del 1998 è una lezione di strategia a tre soste impartita dalla Ferrari: un capolavoro di sincronia tra meccanici, pilota e muretto che regalano alla Rossa una vittoria memorabile, con Ross Brawn che scrive una pagina della storia della Formula 1.
Nel 2003 il novellino Fernando Alonso la fa facile con pole e vittoria, divenendo così il più giovane pilota di Formula 1 a vincere un GP. Il weekend però non è iniziato nel migliore dei modi: nelle libere del sabato mattina la Jordan di Firman perde l’alettone posteriore e, la vettura oramai indomabile, va a sbattere violentemente contro le barriere; per l’irlandese solo una commozione celebrale e un grosso spavento.

Arriva il 2004, è l’anno della Ferrari che con la sua F2004 domina la stagione e il 15 agosto 2004 si aggiudica per la sesta volta di fila il campionato costruttori, grazie alla vittoria di Michael Schumacher che insieme a Rubens Barrichello, colorano il la prima fila di rosso.

Il GP del 2006 si corre sotto la pioggia e ad approfittarne e Jenson Button che dimostra le sue abilità sul bagnato e per la prima volta sale sul gradino più alto del podio.
L’edizione seguente è quella delle qualifiche infuocate in casa McLaren. La causa del misfatto è l’alternanza con cui i piloti devono uscire dai box: in Ungheria tocca ad Alonso ma l’indisciplinato Hamilton non rispetta l’ordine ed esce per primo. Lo spagnolo non rimane a guardare e al pit resta fermo qualche secondo per recuperare il torto subito, morale: la McLaren non si aggiudica punti per il mondiale e Alonso è costretto ad arretrare in sesta posizione.

Nel GP del 2009 Massa tiene i tifosi col fiato sospeso: una molla si stacca dalla Brawn del connazionale Barrichello e colpisce il brasiliano, la Ferrari procede la sua corsa finendo diritta contro le barriere. Massa viene estratto privo di coscienza e trasportato in ospedale, il bollettino recita: commozione celebrale, taglio sulla fronte e lesione della parte sinistra del cranio.
Il GP del 2010 se lo aggiudica Webber ma l’apprensione è tutta per il povero meccanico della Williams colpito dal pneumatico della Mercedes di Rosberg. Nigel Hope, questo il suo nome, se la cava con una costola rotta mentre la casa tedesca è costretta a pagare una multa di 50.000$!
Nel 2011 ancora Button…sotto la pioggia. Il campione inglese festeggia i suoi 200 gran premi nel miglior modo possibile, davanti a Vettel e Alonso.
Daniel Ricciardo beffa tutti e si aggiudica il GP del 2014, davanti ad un super Alonso in Ferrari e alle due Mercedes alle prese con le solite sportellate!

formula-1-gp-d-ungheria-le-imprese-tra-la-polvere-dell-hungaroringIl 2015 vede Sebastian Vettel, vincere con la Ferrari dopo 11 anni intanto il russo Kvyat sale per la prima volta sul podio.
Lewis Hamilton , invece conquista la gara del 2016 dopo un gran premio pieni di colpi di scena e sorpassi per la conquista del podio.

 

 

 

Scritto da: Silvano Lonardo

Silvano Lonardo
Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e fotografia, mi occupo di progettare e sviluppare applicazioni web. Mi occupo di SEO, web marketing e Google Adwords. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

1 Commento

  1. Era il 1989 e la Ferrari 640 di Nigel Mansell vinceva il Gran Premio d’Ungheria sul circuito dell’Hungaroring di Budapest davanti alla McLaren-Honda MP4/5 di Ayrton Senna e Thierry Boutsen con la Benetton-Ford B189.
    Nel 1994 fu la volta di Michael Schumacher sempre con la Benetton-Ford B194B che vince davanti alla Williams-Renault FW16B di Damon Hill e, dulcis in fundo, la Benetton-Ford B194B n°6 di Jos Verstappen.
    L’estate di quel 1998 vede la vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari F300 davanti alla McLaren-Mercedes MP4-13 di David Coulthard e Jacques Villeneuve con la Williams-Mecachrome FW20.
    Il 2001 vede l’ennesima doppietta Ferrari F2001 con Michael Schumacher davanti a Rubens Barrichello e David Coulthard con la McLaren-Mercedes MP4-16, ma anche nel 2002 con Rubens Barrichello davanti a Michael Schumacher con le Ferrari F2002 e la Williams-BMW FW14 di Ralf Schumacher Jr. e nel 2004 con Michael Schumacher davanti a Rubens Barrichello con le Ferrari F2004 e la Renault R24 di Fernando Alonso.
    La Ferrari SF15T di Sebastian Vettel aveva vinto la gara davanti alle due Red Bull Racing-Renault RB11 di Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo.

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