Formula 1 | GP Ungheria 2017, Kimi Raikkonen: “Nessun vantaggio dalle nuove soluzioni aerodinamiche”

Secondo tempo nelle FP1, quarto nelle FP2: questo il resoconto del venerdì di libere di Kimi Raikkonen, poco soddisfatto delle novità aerodinamiche portate da Maranello

Se guardiamo l’andamento del venerdì di libere dei due ferraristi, possiamo notare che Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si sono sostanzialmente scambiati le posizioni tra le FP1 del mattino e le FP2 del pomeriggio.
Mentre nel primo turno Kimi ha chiuso con il secondo tempo e Seb con il sesto, nella seconda sessione è stato il tedesco a essere capace di arpionare la seconda posizione, mentre il finlandese non è andato oltre il quarto crono di giornata.

Il motivo? Con tutta probabilità le nuove soluzioni aerodinamiche portate dalla Scuderia Ferrari in occasione della gara di domenica: queste nuove componenti, dati e risultati alla mano, non hanno portato alcun vantaggio né all’uno né all’altro pilota. La soluzione? Aspettare che qualche altro miglioramento arrivi alla svelta da Maranello.

Nella sessione del mattino abbiamo cominciato bene, mentre nel pomeriggio abbiamo peggiorato considerevolmente – ha commentato Raikkonen al termine delle libere – Abbiamo provato le nuove soluzioni aerodinamiche ma non ci sono piaciute. Guardiamo però il bicchiere mezzo pieno: in ogni caso non è stata una giornata così negativa…”.

Tuttavia le condizioni odierne sono state veramente difficili – ha continuato Kimi – Wehrlein e Palmer hanno fatto esporre due bandiere rosse che non ci hanno permesso di portare a termine una simulazione gara dall’inizio alla fine. Per rimediare abbiamo provato qualche partenza: se si parte bene su questo circuito c’è la possibilità di guadagnare da subito diverse posizioni”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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