Formula 1 | GP Ungheria 2017, Daniel Ricciardo: “La mia Red Bull può lottare per la vittoria”

Autore del miglior tempo in entrambi i turni di libere del venerdì, Daniel Ricciardo ha affermato che la sua Red Bull sarà in grado di lottare per la vittoria di domenica

Stavolta lo zampino di Adrian Newey c’è stato, eccome! Nonostante la Red Bull sia stata convocata dalla FIA e questa le abbia vietato di utilizzare il nuovo profilo della sua ala anteriore, dotata di una parte mobile che, all’aumentare della velocità, è in grado di abbassarsi fino a livello dell’asfalto per aumentare il carico aerodinamico sull’avantreno, la monoposto di Milton Keynes, sull’Hungaroring, è stata capace di far sognare tutti i suoi tifosi.

Il protagonista che ha portato per ben due volte in prima posizione la RB13 austriaca è stato Daniel Ricciardo: l’australiano, infatti, ha segnato sia nelle FP1 del mattino che nel turno pomeridiano il miglior tempo di sessione, fermando il cronometro fino a quell’1’18”455 a soli 19 millesimi dal record assoluto della pista ungherese… Che resiste fin dal lontano 2004 quando Rubens Barrichello firmò quell’1’18”436 sulla storica (e imprendibile) Ferrari F2004.

Al termine del venerdì di libere Ricciardo si è detto particolarmente entusiasta della nuova Red Bull rivista dal genio di Newey, sia in termini di aderenza sull’asfalto che per quanto riguarda il bilanciamento generale. “Oggi mi sono sentito veramente bene: con i nuovi aggiornamenti la mia RB13 si è comportata perfettamente a livello di grip ma anche di equilibrio generale”.

Per domani posso dire che in qualifica abbiamo un buon livello di competitività, mentre dobbiamo migliorare il nostro passo gara – ha continuato l’australiano – Su questa pista le gomme si riscaldano prima del previsto e non sono sicuro del loro rendimento con le alte temperature previste nella gara di domenica. Nonostante ciò, sono convinto che abbiamo una vettura in grado di lottare per la vittoria: vedremo domani se la nostra situazione sarà la stessa di oggi”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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