Formula 1 | GP d’Austria: da Ickx a Hamilton

Domenica si corre a Spielberg: l’anno scorso il contatto Mercedes e la vittoria di Hamilton. Ripercorriamo la storia del Gp d’Austria

Questo weekend il circus della Formula 1 fa tappa tra le verdi colline della Stiria: si corre il GP d’Austria.
Le monoposto sfrecceranno sul Red Bull Ring (ex Österreichring): situato nelle vicinanze di Spielberg bei Knittelfeld e lungo 4325 m.

Facciamo un passo nel passato e ripercorriamo la storia di questo GP.

Nel 1970 si corre il primo gran premio valido per il calendario di Formula 1: la Ferrari si aggiudica il primo posto con Ickx, Regazzoni poi regala la doppietta alla rossa

Brambilla (March) taglia per primo il traguardo nel 1975; sempre nella stessa edizione si assiste al tragico incidente di Mark Donohue durante le prove libere della domenica, il pilota morirà pochi giorni dopo in ospedale.

 

Nel 1976, con Lauda ancora in convalescenza dopo l’incidente in Germania, Ferrari decide di non schierare Regazzoni per protesta dopo l’assegnazione della vittoria a Hunt e alla McLaren, in Spagna. L’italiano De Angelis soffia la vittoria al campione del mondo Rosberg al traguardo nel GP del 1982; mentre due anni più tardi l’idolo di casa e non solo, Niki Lauda, vince davanti al suo pubblico. 

Si arriva così al primo stop per lavori di adeguamento: nel 1988, infatti, la pista viene allargata di un paio di metri e le vie di fuga vengono migliorate.

 

La Formula 1 ritorna nelle colline della Stiria quasi dieci anni dopo, nel 1997. Nel frattempo, una compagnia telefonica ha finanziato il rinnovamento del tracciato che viene rinominato: A1-Ring. I primo ad accaparrarsi il gradino più alto del podio sul “nuovo” circuito è Jacques Villeneuve, dopo il dominio di Trulli per tutta la gara.

 

La Ferrari ritorna a trionfare con Irvine nel 1999, dopo la collisione delle McLaren di Coulthard e Hakkinen.
Nel 2002, invece, Barrichello è leader della gara ma dal muretto Ferrari arriva l’ordine di far passare il compagno di squadra Schumacher: più veloce. Il brasiliano cede il posto solo a pochi metri dal traguardo e, per ringraziarlo, a fine gara il tedesco lo invita a salire sul gradino più alto del podio.

 

Negli anni a venire, le spese per ospitare il GP e mantenere il circuito diventano insostenibili e la Formula 1 è costretta a salutare, ancora una volta, l’Austria.

Nel mentre, il magnate delle bibite energetiche Mateschitz rileva il circuito e lo rinnova con l’aiuto del famoso architetto Tilke. La pista viene allungata e diventa più tortuosa; ma ancora una volta i lavori si bloccano a causa proteste ambientali e riprendono nel 2008.

Solo nel 2010, dopo l’ispezione di Charlie Whiting, il circuito viene omologato e nel 2014 si torna a correre in Austria. Nico Rosberg domina nelle prime due edizioni dopo il ritorno (2014-2015), entrambe le volte davanti al compagno di squadra Hamilton.

L’anno scorso proprio il campione inglese si è rifatto, finendo davanti a Rosberg dopo una gara non senza drama: negli ultimi giri i due piloti Mercedes sono arrivati al contatto all’altezza della Remus.

L’appuntamento è domenica…

Scritto da: Anna Polimeni

Anna Polimeni

Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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